Circa 800 trapianti di cellule staminali emopoietiche, di cui 260 circa allogenici, cioè realizzati grazie a cellule provenienti da un donatore. Sono i numeri che raccontano la storia e l’esperienza del Centro trapianti di Piacenza e che danno concretezza al valore della donazione di midollo osseo.
“Il Centro trapianti di Piacenza – spiega Daniele Vallisa, direttore del Dipartimento di Onco ematologia e del Centro trapianti – rappresenta un punto di riferimento solido e riconosciuto. Il trapianto allogenico, cioè con cellule provenienti da un donatore diverso dal paziente, è il risultato di un lavoro trasversale e altamente integrato che coinvolge numerose strutture aziendali: Ematologia, Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione delle cellule staminali, Servizio Immunoematologico e trasfusionale e Farmacia con l’Unità dei farmaci antiblastici”.
È proprio da questa rete e dall’importanza di trovare nuovi potenziali donatori che nasce Match it Now, la giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. L’appuntamento a Piacenza è sabato 3 ottobre, in largo Battisti, dalle 9 alle 18 i volontari di Admo Piacenza e i professionisti dell’Ausl saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni , spiegare come iscriversi e raccogliere le iscrizioni al Registro italiano dei potenziali donatori di midollo osseo (Ibmdr).
“La compatibilità tra donatore e paziente non consanguineo è un evento raro: la probabilità è di 1 su 100mila – sottolinea Vittorio Fusco, presidente di Admo Piacenza – Per questo ogni nuova iscrizione è preziosa. Nel corso della giornata sarà possibile ricevere informazioni sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. Per iscriversi al registro sono sufficienti un test salivare e la compilazione di un questionario sanitario”.
Dietro alla ricerca di una compatibilità c’è un lavoro altamente specializzato, che coinvolge anche i laboratori di Biologia dei trapianti, dove vengono effettuate le analisi necessarie per identificare e confermare l’abbinamento tra donatore e paziente.
“Dietro a ogni iscrizione c’è una filiera complessa fatta di analisi, verifiche e gestione dei flussi informativi – spiega Angela Rossi, direttore di Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione delle cellule staminali emopoietiche – A confermare la qualità del percorso è il sistema di accreditamento internazionale JACIE, che certifica gli standard di eccellenza nelle cure dei pazienti trapiantologici e definisce i criteri di qualità per i laboratori di manipolazione cellulare. Il nostro centro è inoltre accreditato dal Centro nazionale trapianti (CNT)”.
Per iscriversi al Registro italiano dei potenziali donatori di midollo osseo è necessario avere tra i 18 e i 35 anni al momento dell’iscrizione, pesare almeno 50 chilogrammi ed essere in buona salute. La disponibilità alla donazione resta valida fino ai 55 anni.
Sabato 3 ottobre, in largo Battisti, sarà quindi possibile conoscere da vicino il percorso della donazione, ricevere informazioni e, per chi ha i requisiti, compiere un primo gesto concreto: iscriversi al Registro.
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