Iren, stato di agitazione anche a Piacenza: “Servono risposte su investimenti, personale e sicurezza”

Operatori piacentini di vigilanza armata e dei servizi di sicurezza, presidio il 4 agosto

Riguarderà anche Piacenza lo stato di agitazione annunciato dalle organizzazioni sindacali del Gruppo Iren. “Una decisione che nasce dall’assenza di risposte concrete nel confronto con l’azienda sui temi degli investimenti, degli organici e della sicurezza” spiegan i sindacati.

LA NOTA DEI SINDACATI

Nel comunicato unitario nazionale, Filctem Cgil, Fp Cgil, Femca Cisl, Flaei Cisl, Fit Cisl, Uiltec e Uiltrasporti denunciano investimenti insufficienti, carenze di personale e carichi di lavoro sempre più impegnativi, con ricadute preoccupanti sulla sicurezza e sui servizi elettrici, del gas, dell’acqua e dell’ambiente. Questioni che coinvolgono anche il territorio piacentino, dove la presenza del Gruppo rende il confronto sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi un tema di interesse per tutta la comunità.

Rispetto degli accordi, una contrattazione capace di recuperare i divari economici e normativi, valorizzazione delle professionalità e tutela del personale coinvolto negli appalti e nelle aziende acquisite: queste alcuni dei nodi critici sollevati dalla mobilitazione.

Il messaggio dei sindacati al Gruppo è netto: Iren deve assumere impegni concreti, senza ridursi a una semplice stazione appaltante o privilegiare dividendi sempre più elevati a spese dei lavoratori.

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