Un bilancio positivo per l progetto “La scuola che riparte insieme”, sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna alla quale ha aderito anche il Comune di Piacenza, con il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi cittadini e di enti e realtà del Terzo Settore, garantendo la riapertura dei plessi nelle due settimane precedenti l’inizio del nuovo anno scolastico. Accanto all’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati, sono intervenuti il dirigente del Settore “Promozione della collettività” Luigi Squeri, la funzionaria responsabile dell’U.O. “Scuola e formazione”, nonché i rappresentanti delle diverse realtà che hanno proposto attività educative, ludiche e laboratoriali nel periodo in questione.
Il progetto ha coinvolto 445 bambini, 7 Istituti Comprensivi, 10 plessi scolastici e 10 realtà del terzo settore, con attività educative, ricreative, sportive e di socializzazione.
IL BILANCIO DEL PROGETTO
“La scuola che riparte insieme” è una sperimentazione promossa dalla Regione Emilia-Romagna, alla quale ha aderito il Comune di Piacenza, con il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi cittadini e di enti e realtà del terzo settore.
Il progetto ha previsto l’apertura straordinaria delle scuole nelle due settimane antecedenti l’avvio delle lezioni, dal 31 agosto all’11 settembre, attraverso l’utilizzo di alcuni plessi di scuola primaria messi a disposizione dagli Istituti Comprensivi.
Negli spazi scolastici sono state realizzate attività educative, ricreative, sportive e di socializzazione, rivolte alle bambine e ai bambini, con l’obiettivo di offrire loro occasioni di incontro e partecipazione durante le ultime settimane dell’estate e, allo stesso tempo, sostenere le famiglie nella conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
A Piacenza hanno dato la disponibilità 7 degli 8 Istituti Comprensivi cittadini, per un totale di 10 plessi scolastici.
Le scuole e le realtà del terzo settore coinvolte
Gli enti e le realtà del terzo settore hanno operato nei seguenti plessi:
- IC 2 – San Lazzaro: Oltre Società Cooperativa Sociale;
- IC 3 – S. Antonio: Mondo Aperto APS;
- IC 3 – De Gasperi: ATI Unicoop – Aurora Domus – Eureka;
- IC 4 – De Amicis: Eureka Società Cooperativa Sociale ETS;
- IC 5 – Vittorino: Coopselios;
- IC 6 – Due Giugno: Casa Morgana Cooperativa Sociale;
- IC 6 – Carella: ASD Libera Scelta APS;
- IC 7 – Taverna: Associazione Arti e Pensieri ODV;
- IC 7 – Pezzani: UISP Comitato Territoriale Piacenza APS;
- IC 8 – Don Minzoni: Manicomics Teatro A.P.S.
La partecipazione dei bambini e le attività inclusive
La partecipazione degli enti del terzo settore ha rappresentato un elemento centrale dell’iniziativa, grazie al contributo delle diverse realtà che hanno curato direttamente la realizzazione delle attività nei plessi assegnati.
Nel complesso, il progetto ha coinvolto 445 bambini.
Le iscrizioni registrate sono state 378 nella prima settimana e 408 nella seconda settimana. I due dati non devono essere sommati, in quanto alcuni bambini hanno partecipato alle attività in entrambe le settimane.
Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusione dei bambini con disabilità, con personale dedicato in relazione alle specifiche esigenze.
Le iscrizioni di bambini con disabilità sono state 34 nella prima settimana e 37 nella seconda.
La collaborazione tra Comune di Piacenza, scuole e terzo settore
Il progetto ha permesso di mettere in rete Comune, Istituti Comprensivi ed enti del terzo settore, con ruoli distinti e complementari: gli Istituti Comprensivi hanno messo a disposizione gli spazi scolastici, mentre gli enti del terzo settore hanno curato le attività rivolte ai bambini.
Il Comune di Piacenza si è occupato di definire la cornice amministrativa entro la quale realizzare il progetto nel rispetto delle condizioni definite dalla Regione, raccogliere le adesioni delle scuole e definire la capienza dei vari plessi, pubblicare l’avviso pubblico rivolto agli enti del terzo settore e selezionare le proposte pervenute, definire le modalità di collaborazione con gli enti e stipulare le convenzioni con gli enti selezionati, gestire le risorse economiche e la loro rendicontazione alla Regione.
I NUMERI PRINCIPALI
- 445 bambini coinvolti
- 7 Istituti Comprensivi
- 10 plessi scolastici
- 10 enti del terzo settore coinvolti nella gestione delle attività
- 2 settimane di attività, dal 31 agosto all’11 settembre 2026
- 378 iscrizioni nella prima settimana
- 408 iscrizioni nella seconda settimana
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