“Ha un che di assurdo e persino ridicolo, ma è anzitutto preoccupante, quanto rilevato al Polisportivo Franzanti: dal cartello di cantiere sono recentemente state cancellate, sbianchettandole goffamente, le date di inizio e fine lavori, eliminando ogni riferimento a tali scadenze. Una cosa da non attribuire a qualche passante, e che riguarda una delle concessioni economicamente più rilevanti del Comune di Piacenza”. Così inizia la nota di Jonathan Papamarenghi, del Gruppo Civico di centrodestra. “Dopo l’ultimo Consiglio comunale dove la segnalazione è rimasta senza risposta l’ho formalizzata in un’interrogazione chiedendo notizie precise su una concessione da 94 milioni di euro, della durata di 29 anni, affidata ad Aquatonica. Il piano prevede 17,7 milioni di euro di opere iniziali, di cui 7,9 a carico del concessionario privato e 9,8 di risorse pubbliche”.
LA NOTA DI PAPAMARENGHI
Le scadenze erano state annunciate con chiarezza proprio da Comune e società. L’avvio dei lavori era fissato a luglio 2026, con la realizzazione dei primi quattro campi da padel e spogliatoi; subito a seguire, la piscina olimpionica da 50 metri e gli interventi sul corpo centrale.
Eppure, ad oggi, non risulta avviato alcuno dei cantieri annunciati, mentre sul cartello sono scomparse proprio le date che precedentemente rendevano verificabili gli obblighi assunti.
Papamarenghi: “Nessuna risposta in Consiglio comunale”
“Ho portato il fatto all’attenzione del Consiglio comunale, dove il sindaco o l’assessore competente avrebbero dovuto fornire aggiornamenti e rassicurazioni. Non è arrivata risposta, come anche alle sollecitazioni della stampa”.
Le domande sui ritardi e sulla capacità finanziaria del concessionario
Papamarenghi chiede quindi chi abbia cancellato le date, se la modifica fosse concordata e perché non siano stati indicati nuovi termini.
Ma soprattutto vuole sapere perché i lavori non siano partiti: “forse il concessionario non dispone delle risorse – 7,9 milioni di euro – per avviare i lavori e aspetta che il Comune anticipi i fondi? Vi sono ritardi nei lavori e se si quali provvedimenti sono stati adottati? Quali verifiche sono state compiute sulla reale capacità finanziaria del concessionario di sostenere l’investimento prima di assegnargli l’importante centro? Infondo è la stessa società che ha precisato “è la prima vera operazione del Gruppo”. Certamente non bastano le parole di Tarasconi sui soliti social che mesi fa ha specificato come l’operazione possa “contare su un equilibrio economico e finanziario solido e sostenibile””.
L’appello alla trasparenza: “I piacentini meritano risposte e garanzie”
“Stiamo parlando di un intervento che impegna la città per quasi tre decenni. Se anche le date si cancellano dai cartelli, i lavori non realizzati non si possono nascondere e gli obblighi assunti non cambiano. I piacentini meritano trasparenza, risposte e garanzie e se continueranno a non arrivare, come nell’ultimo Consiglio, ci muoveremo per evitare che il nuovo lascito dell’Amministrazione Tarasconi sia una seconda Piazza Cittadella”.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
