Aggressione al sindacalista Marco Pascai, le reazioni del mondo politico: “Episodio inquietante e di enorme gravità”

L’aggressione a Marco Pascai, sindacalista della Cgil, sta sollevando le reazioni del mondo politico. Sebbene gli accertamenti da parte della polizia siano ancora in corso, resta la possibilità che alla base dell’aggressione ci possano essere motivazioni ideologiche. Ipotesi che si basano sul fatto che quella sera, alla Festa del Rugby, prima dell’aggressione, pare si siano incontrati esponenti di destra e sinistra radicali, tra i quali, secondo alcuni dei presenti, sarebbero scaturiti momenti di tensione. Poco tempo dopo, all’esterno dell’area della festa, il sindacalista è stato aggredito da un pugno e ha richiesto le cure del 118. Da qui l’ipotesi che i due fatti possano essere collegati. Come detto, però, accertamenti sono tuttora in corso.

LA NOTA DEL SINDACO TARASCONI

«L’aggressione subita da Marco Pascai è un fatto di una gravità enorme e non può essere derubricata a una semplice lite o a un episodio di violenza urbana. A lui va la mia piena solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.

C’è un aspetto che rende quanto accaduto ancora più odioso: l’aggressione è avvenuta davanti agli occhi di suo figlio, un bambino. Chiunque abbia assistito a una scena del genere non può che provare indignazione. Colpire un uomo è grave. Farlo davanti a suo figlio è qualcosa di ancora più vile.

Saranno le indagini a chiarire ogni responsabilità e a ricostruire con precisione i fatti. Ma se venisse confermato quanto emerge dalle prime ricostruzioni, ci troveremmo di fronte a un episodio inquietante che richiama modalità e culture politiche che la nostra democrazia ha già condannato nella storia e che non devono trovare alcuno spazio nel presente.

La violenza, l’intimidazione e la prevaricazione non appartengono al confronto democratico. Nessuno può pensare di imporre le proprie idee con la forza, tantomeno prendendo di mira chi svolge un impegno sindacale, civile o politico.

Piacenza è e deve continuare a essere una città democratica, antifascista e rispettosa delle persone. Per questo credo sia necessario che di fronte a quanto accaduto si levi una condanna netta, forte e senza ambiguità. Ci sono momenti in cui non è possibile restare neutrali: questo è uno di quelli.»

LA NOTA DI LUCA QUINTAVALLA

“Esprimo la mia piena solidarietà a Marco Pascai, sindacalista della Cgil, vittima di una grave aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Piacenza. Si tratta di un episodio che suscita preoccupazione e che merita la più ferma condanna da parte di tutte le istituzioni e delle forze democratiche del territorio”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Quintavalla, intervenendo in merito all’aggressione subita dal sindacalista piacentino.

“Ogni atto di violenza e intimidazione è incompatibile con i valori di rispetto, confronto e convivenza civile che caratterizzano la nostra comunità. Piacenza è una città democratica, aperta e solidale, che ha sempre saputo affrontare le differenze e i conflitti attraverso il dialogo e gli strumenti della partecipazione democratica”.

“Nel pieno rispetto del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, e in attesa che venga fatta completa chiarezza sulle responsabilità e sulle motivazioni dell’accaduto, è importante che la comunità piacentina si stringa attorno a Marco Pascai e riaffermi con forza il rifiuto di ogni forma di violenza”.

“A Marco rivolgo i miei migliori auguri per una pronta guarigione e la vicinanza mia personale e istituzionale. Di fronte a episodi come questo, la risposta deve essere quella della legalità, della solidarietà e della difesa dei principi democratici che costituiscono il fondamento della nostra Repubblica”.

LA NOTA DEL PD

Il Partito Democratico di Piacenza esprime la propria piena solidarietà e vicinanza a Marco Pascai, sindacalista della CGIL vittima di una grave aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica al termine della festa dei Lyons.

Secondo le prime ricostruzioni emerse nelle ore successive ai fatti, l’episodio sarebbe maturato in un contesto di tensione che avrebbe coinvolto persone riconducibili ad ambienti dell’estrema destra. Saranno naturalmente le indagini delle forze dell’ordine e il lavoro della magistratura a ricostruire con precisione quanto accaduto, ad accertare eventuali responsabilità e a chiarire ogni aspetto della vicenda.

Al di là degli accertamenti che sono doverosi e necessari, vi è tuttavia un elemento sul quale non possono esistere ambiguità: l’aggressione subita da Marco Pascai rappresenta un fatto gravissimo che colpisce non soltanto una persona, ma l’intera comunità civile piacentina.

Sul tema è intervenuto il Segretario provinciale del Partito Democratico di Piacenza, Massimiliano Gobbi:

“L’aggressione a Marco Pascai ferisce tutta la comunità civile, ma non scoraggia chi crede nella forza della democrazia e del rispetto. Non c’è onore nel mandare un uomo indifeso all’ospedale a suon di pugni, solo viltà e codardia. Non c’è forza nella violenza politica, solo frustrazione, debolezza e povertà di cuore e mente. Non c’è patriottismo nel rinfocolare vecchie e anacronistiche tensioni socio-politiche, ma soltanto incapacità di fare i conti con sé stessi e con le proprie paure. La forza del dialogo, dell’umanità e del rispetto reciproco ha già dimostrato di poter prevalere sulla visione barbara che alcuni hanno del confronto politico e civile. Gli inquirenti stabiliranno la realtà dei fatti e confermeranno o meno la matrice neofascista che sembra emergere dalle prime ricostruzioni. Ma qualunque sia l’esito degli accertamenti, nulla cambia nella gravità del fatto e nella necessità di una condanna ferma e unanime dell’accaduto. A Marco Pascai va la mia solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione.”

Anche la Segretaria cittadina del Partito Democratico, Michela Cucchetti, ha espresso la propria vicinanza:

“Ci sono momenti nei quali le parole sembrano insufficienti. Quello che è accaduto è grave. È grave sempre quando qualcuno pensa di poter sostituire il confronto con l’intimidazione, la discussione con la prepotenza, le idee con la violenza. È ancora più grave quando tutto questo matura dentro un clima nel quale l’odio, l’aggressività e la delegittimazione dell’avversario sembrano diventati, per alcuni, strumenti accettabili di espressione politica. Non dobbiamo abituarci. Non dobbiamo minimizzare. Non dobbiamo cercare giustificazioni. La violenza non nasce mai all’improvviso: cresce dove si alimentano rancore, disprezzo e intolleranza. Cresce quando si smette di riconoscere nell’altro una persona e lo si trasforma in un bersaglio. A Marco va il mio affetto più sincero e l’augurio di una pronta guarigione. Piacenza è migliore di questo, nella sua storia democratica, antifascista e solidale e nelle tante persone che ogni giorno costruiscono relazioni, partecipazione e rispetto.”

Alla condanna dell’aggressione e alla vicinanza a Marco Pascai si è unito anche il Segretario regionale del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, Luigi Tosiani:

“Un fatto grave, che non va sottovalutato e che deve trovare la ferma condanna di tutta la comunità. Un’aggressione inaccettabile e violenta, a cui rispondere con la forza della democrazia e del confronto civile, valori profondamente radicati a Piacenza e in Emilia-Romagna. A Marco Pascai va la solidarietà e la vicinanza di tutto il Partito Democratico regionale.”

Il Partito Democratico di Piacenza ribadisce la necessità che venga fatta piena luce sull’accaduto e che eventuali responsabili siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni.

La violenza non può mai essere considerata uno strumento di confronto politico né trovare alcuna giustificazione. Piacenza ha una lunga tradizione democratica e civile e continuerà a respingere con determinazione ogni forma di odio, intimidazione e sopraffazione.

A Marco Pascai rinnoviamo il nostro affetto, la nostra vicinanza e l’augurio di una pronta guarigion

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