L’Azienda Usl di Piacenza si prepara a completare il percorso di risanamento dei conti, con un deficit che in tre anni passa dai 12,1 milioni di euro del 2024 a zero. È stato infatti approvato il bilancio preventivo 2026, costruito in equilibrio e con l’obiettivo del pareggio a fine esercizio, che sarà garantito attraverso i trasferimenti regionali previsti e un costante lavoro di governo e monitoraggio della spesa.
La previsione di spesa complessiva, al netto dei trasferimenti già effettuati, evidenzia al momento un disequilibrio autorizzato di 60,8 milioni di euro, che sarà progressivamente riassorbito grazie agli ulteriori trasferimenti previsti e confermati dalla Regione. Da qui a fine 2026, infatti, sono garantite alle aziende sanitarie regionali risorse per complessivi 950 milioni di euro:
- 325 milioni di euro per la gestione sanitaria accentrata
- 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale
- 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico
- 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate.
Tali fondi coprono l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna registrato a oggi attraverso il monitoraggio costante dei conti, coordinato dalla Regione.
Il fabbisogno attuale di 60,8 milioni di disequilibrio autorizzato della Ausl di Piacenza non fotografa quindi lo stato di salute dei conti che, come detto, chiuderanno in pareggio il 2026 dopo i deficit passati, ma rappresentano l’andamento finanziario in tempo reale, cioè la differenza fra andamento della spesa e dei trasferimenti previsti. Questi fondi saranno poi coperti progressivamente entro l’anno con gli stanziamenti già previsti dalla Regione.
Il 2026 segna una fase di profonda trasformazione del sistema sanitario locale, con il passaggio a un modello sempre più orientato alla presa in carico territoriale e alla continuità delle cure.
In particolare, Il 2026 rappresenta un anno decisivo per l’avvio e la piena operatività degli Ospedali di comunità e per il rafforzamento della rete territoriale.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla medicina generale, alla luce del nuovo Accordo integrativo regionale, che ridefinisce l’organizzazione dell’assistenza primaria.
Il bilancio si inserisce in un contesto di aumento delle risorse, accompagnato però da vincoli stringenti legati ai rinnovi contrattuali e ai costi obbligati.
L’equilibrio economico è il risultato di un lavoro costante di monitoraggio e governo della spesa, in coordinamento con la programmazione regionale.
Il 2026 si caratterizza per un significativo aumento dei costi, legato in particolare alla spesa farmaceutica, ai dispositivi medici, ai vaccini e al permanere di dinamiche inflattive.
Prosegue il piano di investimenti, che affianca alle grandi opere di edilizia sanitaria il completamento delle strutture territoriali previste dal PNRR.
Per quanto riguarda i trasferimenti alla Ausl di Piacenza, sono previsti 608,7 milioni di euro di finanziamento regionale per garantire l’erogazione dei servizi secondo i livelli essenziali di assistenza, a cui si aggiungono ulteriori risorse vincolate per specifici ambiti di attività.
Oltre 43 milioni di euro sono destinati al Fondo regionale per la non autosufficienza, a sostegno dei servizi per anziani, persone con disabilità e situazioni di fragilità.
Particolare attenzione è dedicata al personale e al rafforzamento della rete territoriale: sono previsti oltre 35 milioni di euro per il rinnovo contrattuale dei professionisti, con un incremento di circa 4 milioni rispetto all’anno precedente, e ulteriori finanziamenti per il potenziamento dei servizi territoriali, in linea con il modello previsto dal DM 77/2022 e con lo sviluppo delle Case della Comunità e degli Ospedali di comunità (con un incremento di circa 1,9 milioni di euro rispetto all’anno precedente).
La spesa per farmaci e dispositivi medici si conferma una delle principali voci del bilancio, con un andamento in crescita legato all’innovazione terapeutica, all’incremento dei costi e all’aumento dei bisogni di cura.
Anche i costi per i servizi – tra cui manutenzioni, appalti e utenze – sono previsti in aumento, in un contesto ancora caratterizzato da rilevanti costi energetici e dinamiche inflattive.
Il Piano degli investimenti conferma un’importante programmazione nel triennio 2026–2028, con interventi che riguardano sia il rinnovo delle tecnologie sia lo sviluppo delle strutture sanitarie sul territorio, per un valore complessivo di oltre 300 milioni di euro, di cui oltre 24 milioni di investimenti previsti quest’anno.
Il 2026 rappresenta un anno chiave per il completamento degli interventi legati al PNRR, che stanno contribuendo al rafforzamento della rete territoriale attraverso l’attivazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di comunità e delle Centrali operative territoriali, oltre a importanti interventi di riqualificazione delle strutture esistenti.
Il bilancio verrà presentato alla Conferenza territoriale Sociale e sanitaria il prossimo 29 aprile.
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