Bando Cultura, 25 progetti finanziati con 200 mila euro: “Animare il territorio e valorizzare il patrimonio”

Fondazione Sessantamila euro per la Misericordia

Con 25 progetti finanziati e lo stanziamento di tutti i 200mila euro previsti, si è chiusa nei giorni scorsi la prima edizione del Bando Cultura, presentato nel febbraio scorso con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, favorire l’accesso alla cultura e la partecipazione dei cittadini, sostenere la produzione artistica e creativa, rafforzare il ruolo della cultura come leva di sviluppo e coesione sociale e, soprattutto, promuovere la collaborazione fra realtà differenti nella progettazione degli eventi. 

Il bando

Il bando era riservato a progetti di piccole e medie dimensioni, con budget compreso tra 5.000 e 50.000 euro, e ha raccolto in tutto 73 candidature, provenienti da tutto il territorio della provincia. Tra le iniziative proposte: rassegne e festival artistici e culturali, installazioni ed esposizioni di arte, fotografia o scultura, spettacoli dal vivo di danza, musica e teatro; produzioni cinematografiche e azioni di conservazione e restauro del patrimonio.

La valutazione dei progetti

La valutazione dei progetti pervenuti ha visto impegnata tutta la commissione Cultura della Fondazione che, nella selezione delle iniziative meritevoli di contributo, ha tenuto conto di una serie composita di criteri di valutazione.

Hanno orientato le scelte della commissione la qualità culturale dei progetti, la loro coerenza con le finalità del bando, il possibile impatto sul territorio e sui destinatari dell’intervento, la comprovata capacità organizzativa del proponente. Grande rilevanza è stata riconosciuta al criterio della sostenibilità economica dell’iniziativa nel tempo, vale a dire la sua capacità di attrarre risorse ulteriori rispetto a quelle richieste all’ente di via Sant’Eufemia. Non ultimo, è stata tenuta in particolare considerazione la ricchezza della rete dei proponenti, oltre che il protagonismo effettivo di tutti partner.

Attraverso la selezione si è inteso infine favorire sia la varietà delle tipologie degli interventi – mostre, rassegne culturali, spettacoli, film e recupero del patrimonio – sia la loro equa distribuzione territoriale, nell’ottica di garantire a tutta la provincia la vivacità culturale che il Bando intende promuovere.

Un lavoro importante

 «La raccolta attraverso un unico bando di tutti i progetti culturali medio-piccoli, che negli anni precedenti arrivavano alla Fondazione nel corso delle tre sessioni annuali, ha richiesto al nostro ente un lavoro importante in termini di organizzazione, valutazione e selezione – è il commento del coordinatore Mario Magnelli -, ma allo stesso tempo ha offerto alla commissione quella visione d’insieme indispensabile ad applicare in modo coerente e sistematico i criteri di selezione, a vantaggio dell’imparzialità, dell’effettiva valorizzazione del merito e dell’attuazione delle scelte strategiche, come ad esempio l’azione distribuita su tutto il territorio.

La varietà e la quantità dei progetti – prosegue –, da un lato è un buon segno, perché conferma la vitalità del nostro tessuto sociale e culturale, ma rivela anche quanto impegno sia ancora necessario nell’ottica di integrare le iniziative affini, per temi o territorialità, e di ridurre la frammentarietà complessiva dell’offerta».

LE INIZIATIVE FINANZIATE

Delle 25 iniziative che riceveranno il sostegno della Fondazione, 16 sono rassegne, convegni, festival culturali; 4 riguardano le arti contemporanee; 2 la valorizzazione del patrimonio museale e artistico; 2 lospettacolo dal vivo e 1 il cinema e gli audiovisivi.

Distribuzione territoriale

Se pure la città rimane il territorio con la più alta concentrazione di iniziative, con 11 progetti che riguardano del tutto o in parte Piacenza, nessuna area della provincia è stata esclusa dal bando. Sono 7 i progetti approvati sulla Val d’Arda; 4 le iniziative per la Val Trebbia; 3 saranno realizzate in Val Nure; 3 in Val Tidone e 2 progetti nella Bassa, la zona di pianura che si estende a destra del fiume Po.

Contributi

Il plafond del bando Cultura 2025 ammontava a 200 mila euro e ciascun progetto selezionato riceverà in media il 65% dell’importo richiesto alla Fondazione.

Nel dettaglio

Sono stati valutati meritevoli di contributo alcuni progetti già avviati, quali ad esempio Antichi organi – un patrimonio da salvare, che valorizza gli organi storici del territorio in un anno di grandi anniversari, come i 270 anni dalla nascita Mozart e i 125 anni dalla morte di Verdi e i 300 anni dalla nascita di C. Burney. Voci dal Castello, rassegna estiva nel Castello di Cadeo, promossa dalla parrocchia di Santa Teresa in collaborazione con il Comune; Note in Valle, festival musicale estivo nei comuni della Val Trebbia, i Bascherdeis di Vernasca e, in città, Internoverde, evento cittadino che apre al pubblico i più suggestivi giardini del centro, il festival MusicMediale del Conservatorio Nicolini e il dAS festival.

Non mancano le iniziative inedite, come Sotto le Mura e tra le Torri, una rassegna estiva di musica, prosa ed arte, finalizzata a valorizzare la splendida Villa Vanvitelliana di Castelnuovo Fogliani e il borgo di Vigoleno, frutto di un interessante lavoro di coprogettazione proposto dai Comuni di Alseno, Vernasca e Castell’Arquato. Nel solco del percorso di riqualificazione della nostra Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si inserisce il sostegno a un progetto che intende dotare il museo di un servizio aggiornato di audioguide multilingue; mentre per rendere omaggio a personaggi di indiscutibile rilevanza per il nostro territorio, quali Giorgio Armani o George Cogny, sono state sostenute alcune iniziative ‘straordinarie’, accordando un contributo al murale che celebrerà il grande stilista scomparso nel 2025 e un film documentario dedicato al geniale cuoco francese che portò a Piacenza, e in Italia, l’alta cucina d’oltralpe.

Promuovere lo sviluppo e l’innovazione

«Essendo questa la prima edizione del bando, si è inteso anche garantire continuità ad alcune iniziative in corso di consolidamento – precisa Magnelli –, pur nell’ottica che nessun contributo della Fondazione possa essere inteso come un’acquisizione stabile: il nostro compito è promuovere lo sviluppo e l’innovazione, quindi ai proponenti è richiesto di lavorare per rendersi autonomi o per presentare idee in grado di migliorare in modo significativo le proprie progettualità».

Il dettaglio degli esiti del bando è disponibile sul sito fondazionepiacenzavigevano.it.

I soggetti proponenti che desiderano approfondire i risultati del bando, possono contattare gli Uffici della Fondazione e fissare un appuntamento con la commissione valutatrice.

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