Simbolo di femminilità mediterranea e dell’eterno conflitto tra libertà e destino, opera fra le più rappresentate, Carmen di Georges Bizet arriva al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 17 e domenica 19 aprile (rispettivamente alle 20 e alle 15.30), in una nuova produzione che unisce i Teatri di Modena, Piacenza e Ravenna e con un nuovo allestimento presentato insieme al circuito di OperaLombardia. La direzione musicale è affidata alla bacchetta di Audrey Saint-Gil, direttrice specializzata nel repertorio lirico francese, mentre firma l’allestimento Stefano Vizioli, regista di fama internazionale, affiancato da Pierluigi Vanelli, regista collaboratore e coreografo. Sul palcoscenico si vedranno le scene di Emanuele Sinisi con il progetto di videomapping e visual art di Imaginarium Studio, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi.
Carmen di Georges Bizet al Teatro Municipale di Piacenza
Il ruolo del titolo è affidato ad Annalisa Stroppa, mezzosoprano di fama internazionale che ha interpretato l’opera in sale quali il Theatro Municipal de São Paulo, il Carlo Felice di Genova e La Fenice di Venezia. Al suo fianco, il Don José di Joseph Dahdah, il torero Escamillo di Gianluca Failla, la Micaela di Jaquelina Livieri, il Dancairo di William Allione, Zuniga di Tiziano Rosati, Moralès di Matteo Torcaso, affiancati da Donatella De Luca (Frasquita), Elena Antonini (Mercédès) ed Enrico Iviglia (Remendado).
Lo spettacolo vedrà in buca l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e sul palcoscenico il Coro Lirico di Modena preparato da Giovanni Farina e le Voci bianche del Teatro Comunale di Modena guidate da Paolo Gattolin.
L’opera Carmen divenne subito un caso, a partire dal suo debutto. Dalla donna idealizzata o angelicata di tanti melodrammi ottocenteschi, la Carmen diabolica del capolavoro di Bizet era un salto vertiginoso per la maggioranza del pubblico francese che accorse al teatro dell’Opéra-Comique di Parigi per le prime rappresentazioni del 1875. Fra lo scandalo di una donna ‘immorale’, alla fine accoltellata dal suo spasimante, e la disgrazia della morte precoce del compositore, che listò a lutto la trentatreesima di quarantacinque rappresentazioni consecutive, Carmen destò dapprima una forte curiosità, poi un crescente e incontenibile entusiasmo a livello internazionale. A questo, certamente contribuì una musica che associava la passione travolgente al colore locale spagnolo, con colpi di genio che diedero vita a pagine immortali e ancora oggi universalmente note come la Habanera o l’Aria del toreador e una partitura che entusiasmò la maggioranza dei grandi compositori del tempo.
“L’opera – racconta il registra Stefano Vizioli – ci mostra il mondo della libertà, del desiderio, dell’andare oltre le convenzioni che la società ci costringe a seguire per timore della destabilizzazione provocata da un universo ‘altro’, diverso e sconosciuto. Siamo impauriti e sedotti da Carmen, la sfuggiamo ma al tempo stesso ne siamo ipnotizzati”
A precedere la prima, mercoledì 15 aprile alle ore 18, nell’ambito della rassegna “AperiOpera” gli studenti del Liceo Respighi di Piacenza presentano Carmen al pubblico, nel foyer del Teatro Municipale, in un incontro a ingresso libero.
Informazioni e biglietti
Biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza
e-mail: biglietteria@teatripiacenza.it – tel 0523 385720 / 385721 – teatripiacenza.it
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