Teatro Filodrammatici sold out per “Cenerentola”, successo per il progetto del Conservatorio 

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Una fiaba musicale senza tempo ha conquistato Piacenza: Cenerentola di Pauline Viardot ha incantato il pubblico del Teatro Filodrammatici che, sabato 9 maggio, ha registrato il tutto esaurito, trasformandosi in uno spazio sospeso tra musica e teatro.

La versione originale proposta dal Conservatorio Nicolini ha saputo rinnovare il fascino dell’opera attraverso nuovi colori sonori e una lettura attenta e innovativa, confermandosi al tempo stesso come un progetto di grande valore artistico e formativo, capace di coniugare qualità musicale, visione didattica e sensibilità attuale. 

La rielaborazione

La Cenerentola, nella versione ritmica italiana di Vincenzo De Vivo, è stata presentata in un’elaborazione per ensemble da camera firmata da Paola Magnanini, con la regia di Roberto Recchia. Sul palcoscenico la classe di canto della docente del conservatorio Ilaria Geroldi ha dato vita ai celebri personaggi della fiaba: Jianan Qin (Cendrillon), He Hu (Barone di Pictordu), Zhihua Lyu (Maguelonne), Chiara Biondani (Armelinde), Mengli Zhang (La Fata), Lijie Yao (Principe Charmant) e Le Jiang (Barigoule), affiancati dai nobili e dalle dame interpretati da Costanza Falcinelli, Xiang Li, Kunyu Liu e Mengda Lei.

Una sfida non facile

Una sfida non facile in quanto il cast ha poca esperienza scenica, repertorio limitato e difficoltà linguistiche. La docente, che sabato sera ha introdotto l’opera insieme al presidente del Conservatorio Massimo Trespidi, ha quindi lavorato per colmare queste lacune, formando non solo le voci ma anche le personalità musicali degli allievi. In questo percorso, le opere da camera di Pauline Viardot, anch’essa insegnante, si sono rivelate un contesto protetto ed estremamente efficace per favorire la crescita artistica degli studenti e aiutarli a superare i propri limiti, come dimostrato dal risultato scenico e musicale di questa produzione.

Straordinaria eleganza

Composta nel 1904, Cenerentola di Pauline Viardot è un’opera da salotto di straordinaria eleganza, originariamente pensata per voce e pianoforte. La scrittura, leggera e raffinata, unisce lo spirito della musica francese di fine Ottocento al belcanto italiano, con una vocalità brillante e una sottile ironia teatrale. Viardot, celebre mezzosoprano e figura centrale della vita musicale europea del suo tempo, costruisce una fiaba musicale intima, capace di valorizzare sia le qualità vocali degli interpreti sia la dimensione narrativa.

Su questo terreno si è innestata l’originalità della produzione del Conservatorio: il tradizionale accompagnamento pianistico è stato sostituito da un ensemble strumentale, l’Eric Ensemble del Nicolini, diretto da Guido Galterio e composto da Maddalena Messora (flauto), Adriano Ricci (clarinetto e clarinetto basso), Davide Moro (violino), Sofia Bellettini (violoncello) e Zhong Wanyun (pianoforte), con la collaborazione musicale di Gian Francesco Amoroso. Questa produzione si è inserita nel progetto Casta Diva, realizzato da un partenariato di conservatori italiani (capofila Alessandria, con il Nicolini di Piacenza e altri istituti), nato per valorizzare il ruolo delle donne nel teatro musicale italiano,  finanziato dal PNRR e coordinato da Patrizia Florio.

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