Ad un anno dalla scomparsa Confindustria ricorda il direttore Cesare Betti: borse di studio per gli studenti delle università

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Il 14 marzo 2020, ricorda  il presidente Francesco Rolleri, il nostro Direttore Cesare Betti ci lasciava, tra le prime vittime della più grande pandemia dei nostri giorni che ha portato via tanti piacentini e che ancora mostra tutta la sua aggressività. Il dott. Betti, nei tanti anni di servizio in Confindustria Piacenza, aveva sviluppato tanti interessi, sostenuto diverse iniziative ed interessanti progetti. L’ambito al quale, soprattutto negli ultimi anni, ha dedicato maggiore attenzione era certamente quello dei giovani.

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L’attenzione per i giovani

Non si stancava mai di dire che era a loro che dovevamo pensare e che tutta la nostra azione doveva essere indirizzata a creare le migliori condizioni per assicurare loro un futuro di sviluppo , di benessere e di serenità. Per questo abbiamo ritenuto che uno dei modi migliori per ricordarlo è quello di pensare ai giovani ed alla loro formazione. Tutte le volte che si parlava di iniziative a sostegno della loro formazione si entusiasmava e ci metteva tutto l’impegno. Non dimentichiamo che fu proprio lui nel 1990 a lavorare per nascere il nostro centro di formazione FORPIN perché è sempre stato consapevole dell’importanza di investire sulle risorse umane, tanto più se sono ragazzi che devono prepararsi per il mondo del lavoro.

A loro, in tutte le occasioni di incontro ricordava che occorreva impegnarsi a fondo,  avere uno sguardo sul mondo , provare esperienze nuove anche al di fuori dei confini nazionali. Era molto contento quando ogni anno, a nome della Fondazione Tollini di cui era Presidente, consegnava la borsa di studio ai laureati del Double Degree. Lo sviluppo dei poli piacentini di Cattolica e Politecnico era una delle cose a cui teneva di più ed anche come membro della Fondazione di Piacenza e Vigevano aveva particolare attenzione per le loro iniziative.

Confindustria Piacenza, conclude Rolleri,  che è tra i fondatori di EPIS ( Ente per lo sviluppo dell’Istruzione Superiore della Cattolica)  e di Polipiacenza ( Politecnico) intende contribuire anche per questa via al consolidamento della presenza delle Università nella nostra città, consapevole del grande valore dell’istruzione universitaria e delle sue innegabili ricadute nel tessuto –  non solo economico ma anche sociale – locale.

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