Chiede di mostrare il biglietto, controllore preso a calci e pugni da un passeggero sul bus: indagini in corso. Cisl: “La misura è colma”

Controllore gli chiede il biglietto sul bus e viene aggredito con calci e pugni. L’aggressione è avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 17 giugno, a bordo di un autobus della linea 16. Un controllore è stato infatti preso a calci e pugni da un passeggero dopo avergli chiesto di esibire il titolo di viaggio.

L’episodio è avvenuto in via Taverna, nei pressi dell’ospedale. Secondo una prima ricostruzione, l’operatore stava effettuando un normale controllo quando ha chiesto a un passeggero, descritto come di origine nordafricana, di mostrare il biglietto.

L’uomo, evidentemente sprovvisto del titolo di viaggio, avrebbe subito reagito con insulti e minacce. La situazione è poi rapidamente degenerata: prima avrebbe sputato in faccia al controllore, quindi lo avrebbe aggredito fisicamente colpendolo con calci e pugni.

Dopo l’aggressione il responsabile è sceso dal mezzo e si è allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al controllore e lo hanno poi trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri.

LA NOTA DELLA CISL

Ancora violenza, ancora un lavoratore del trasporto pubblico locale aggredito mentre compiva il proprio dovere. La Fit Cisl di Piacenza condanna con fermezza la vile aggressione avvenuta nella tarda mattinata di oggi a bordo di un mezzo Seta della Linea 16, nei pressi di via Taverna.

Durante il regolare servizio, alla legittima richiesta di esibire il titolo di viaggio, un passeggero di circa 40 anni è andato escandescenza, rifiutandosi di fornire le proprie generalità, l’individuo ha urlato “Fammi scendere, io non ti do il biglietto!”, per poi aggredire fisicamente il controllore con spinte e calci nel tentativo di aprirsi un varco e fuggire forzatamente dal mezzo pubblico.

L’episodio ha causato disordini all’interno dell’autobus, in quel momento affollato. La violenza dell’aggressione ha scatenato il panico tra i passeggeri presenti, tra cui diversi anziani, che hanno iniziato a gridare spaventati. Per garantire la sicurezza di tutti e impedire la fuga del soggetto, il mezzo è rimasto bloccato sul posto fino all’arrivo dei Carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze per avviare le indagini.

“La misura è ormai colma, questo non è purtroppo un episodio isolato ma l’ennesimo di un’ inaccettabile escalation di violenza quotidiana a danno del personale di Seta, dichiara Salvatore Buono, Segretario della Fit Cisl di Piacenza. A nome di tutta la segreteria esprimo la massima vicinanza al lavoratore ferito, cui auguriamo una pronta guarigione, e solidarietà a tutta la squadra di verifica presente. Un pensiero particolare va a una collega del gruppo, rimasta fortemente turbata e intimorita dall’accaduto. Auspichiamo che le indagini in corso portino a stretto giro all’identificazione del responsabile”.

Per la Fit Cisl, il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici nella città di Piacenza è oramai sul livello di guardia. Lavorare a contatto con il pubblico si sta sempre più trasformando in un impiego “in trincea”. Come evidenziato anche dai recenti rapporti, autisti e verificatori di titoli di viaggio sono esposti a situazioni che si verificano con frequenza quotidiana, compromettendo seriamente non solo l’incolumità psicofisica dei lavoratori, ma anche la sicurezza della stessa utenza.

“È impensabile e inaccettabile che un lavoratore esca di casa per guadagnarsi da vivere e debba temere di finire al pronto soccorso, o di operare nel terrore, prosegue Salvatore Buono. Da tempo come sindacato chiediamo che la sicurezza venga messa al primo posto. Rivolgiamo un appello pressante a Seta, alle Istituzioni locali e alla Prefettura affinché venga convocato al più presto un tavolo istituzionale sull’emergenza sicurezza. Servono misure di deterrenza e protezione più incisive: da una maggiore presenza e sinergia con le forze dell’ordine nei tratti e negli orari più a rischio, fino a strumenti tecnologici di tutela per il personale in prima linea”.

La Fit Cisl Piacenza dichiara fin da ora che non è disposta a recedere dalle richieste e si riserva di valutare, di concerto con il livello regionale e la propria base, tutte le iniziative sindacali necessarie per garantire il diritto fondamentale a un ambiente di lavoro sicuro.

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