Energia difensiva in più per l’Assigeco Piacenza: Simone Bellan è un nuovo giocatore biancorossoblu

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Cinque gare a chiudere il ritorno, quattro delle quali fondamentali per la corsa ai play off, prima di approcciare il poker di appuntamenti della fase a orologio: è un momento fondamentale per l’Assigeco Piacenza che dopo la vittoria di martedì sera contro Biella deve gestire altre tre sfide nei prossimi dieci giorni con qualche acciacco di troppo.

La dirigenza biancorossoblu ha quindi deciso intervenire sul mercato irrobustendo il roster a disposizione di Stefano Salieri con l’ingresso di Simone Bellan, esterno di 1.96, 26 anni celebrati l’8 febbraio.

Le prime parole

«Sono molto felice e grato della possibilità che l’Assigeco mi sta dando: è bello tornare a respirare il clima agonistico dopo un anno di stop a causa di un infortunio. Al “Campus” in generale mi trovo molto bene, è un posto fantastico, hai tutto a portata di mano, e con la squadra in particolare è tutto ok: i ragazzi sono fantastici, conoscevo già quasi tutti gli italiani».

La carriera

Con Lorenzo Galmarini viveva nello stesso appartamento a Trento nelle ultime stagioni giovanili, in arrivo dal triennio passato nel vivaio di Udine (U15 e U17) dopo gli inizi in società della bassa friulana, come Grado e Cervignano. Entrato all’Aquila nella stagione 2013/14, compagno di squadra di “Dada” Pascolo (ora insieme in Assigeco ndr) festeggia il salto in serie A respirandone l’aria fino al 2016.

Due serie consecutive di finale play off (2017/18 a Casale Monferrato e a Capo d‘Orlando 2018/19) come chicca nelle due stagioni in Piemonte (2016-18) e tre in Sicilia (2018-21) con l’ultima purtroppo interrotta dopo sei giornate (5.2 punti e 1.6 rimbalzi di media) mettono Simone Bellan sotto i riflettori per intensità di gioco, tenacia difensiva e furore agonistico.

Fattori che porta ora in dote all’Assigeco Piacenza

«Metto tutto me stesso in difesa giocando con tanta energia sulla palla: è quello che Stefano Salieri mi ha chiesto di fare. Partire da quello, difendere forte, per poi entrare negli schemi in attacco. Mi servirà un po’ di tempo per ritrovare il ritmo giusto e per tornare quello di prima dell’infortunio. Credo che all’Assigeco ci sia l’ambiente giusto per proseguire il percorso di recupero».

Il numero di maglia scelto?  

«Lo zero. “From zero to hero”…questo è il mio nuovo inizio».

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