Il gioco del Trucco unisce Alta Val Tidone e Argentina, a Nibbiano il 13esimo campionato mondiale al Fol in Fest

Si sentono gridare parole in qualche dialetto spagnolo e sudamericano; imprecazioni, risate e un bicchiere di vino nelle lunghe serate invernali nei bar o nelle piazze durante le notti estive della Val Tidone. Sono gli appassionati del Truco o Trucco, un gioco di carte argentino che racconta una storia di emigrazione, di braccianti che da queste terre del nord-ovest italiano secoli fa partivano verso il Sud America per lavorare e tornavano a casa con tante esperienze di vita, gioie e amori. Uno di questi era il trucco, gioco di abilità e finzione, di furbizia e calcolo che a Nibbiano, borgo dell’Alta Val Tidone, ha trovato la sua culla. Quest’anno, nell’ambito del festival della montagna Fol in Fest e proprio nei giorni in cui ricorre la festa nazionale argentina dell’indipendenza (9 luglio) si terrà la 13esima edizione del Campionato Mondiale.

“Arrivano giocatori da diverse parti d’Italia – assicurano gli organizzatori di Curte Neblani – Ogni territorio dove si gioca il Trucco ha regole leggermente diverse e anche le carte. Qui da noi si usano ovviamente le piacentine e a dominare su tutte è l’asso di spade”. Ma al di là delle differenze la storia è quella dell’emigrazione italiana dell’800 e quella più recente del turismo delle radici, protagonista di un programma di valorizzazione, chiamato Italea, promosso dal Ministero degli Affari Esteri.

Per studiare il fenomeno nel suo complesso, il Comune di Alta Val Tidone ha voluto abbinare al campionato mondiale, che sarà giocato con carte speciali brandizzate per l’occasione, un programma di appuntamenti di approfondimento ma anche di svago.
Dopo l’avvio delle fasi eliminatorie del torneo di Trucco programmate per mercoledì 8 luglio, sarà giovedì la giornata clou del trittico argentino. Alle 18.30, in Piazza Martiri della Libertà a Nibbiano, si terrà infatti il convegno “Dall’Argentina all’Alta Val Tidone. La risalita dell’emigrazione e il gioco del trucco”.

A parlare del fenomeno sarà il Prof. Sabatino Annechiarico, docente a contratto dell’Università dell’Insubria, studioso dei rapporti culturali, linguistici e migratori tra Italia e Argentina, che in quell’occasione sottoporrà all’attenzione della tavola rotonda un tema di studio incentrato sul rapporto intrinseco tra il tango, il lunfardo e il trucco, intesi come espressioni culturali strettamente connesse alla storia sociale argentina e ai processi migratori che, nel corso di diversi decenni, hanno unito — e continuano a unire — l’Argentina e l’Italia.

A interloquire con il prof. Annechiarico, nato a Buenos Aires da genitori italiani e residente nel Bel Paese dal 1985, sarà la Dottoressa Leticia Carpinelli, rappresentante del programma Italea, un progetto a cui il Comune di Alta Val Tidone ha aderito nel corso del 2025 organizzando un’importante giornata di studi sul fenomeno del turismo delle radici legato agli antichi mulini della zona. Accanto a loro ci saranno Julian Luppi, Presidente dell’Associazione Italiana di Truco Argentino e Luca Sessarego, Vice Presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo e Membro della Consulta per l’emigrazione della Regione Liguria.

Il torneo di Trucco proseguirà anche nella giornata di giovedì con le fasi eliminatorie, mentre venerdì sera si terranno le finali che decreteranno i vincitori del 13° Campionato Mondiale e le relative premiazioni. Giovedì sera, inoltre, in Piazza Combattenti, sempre all’interno del Fol in Fest, è in programma lo spettacolo “Tempo di Tango”: la passione di Buenos Aires, un viaggio musicale intenso e avvolgente con il pianoforte elegante di Romina Vavassori, il bandoneon magico di Davide Vendramin e la voce calda del mezzosoprano Francesca Gerbasi, con un repertorio dedicato ai grandi maestri del genere.
Nelle serate di mercoledì e giovedi, infine, sono previsti stand gastronomici che prepareranno carne argentina.

“Abbiamo voluto celebrare il gioco del trucco che dalle nostre parti ha una storia antica e profonda con questo trittico di giornate di eventi che uniscono divertimento, cultura, spettacolo e cucina e che siamo certi possano essere un momento di prezioso approfondimento e valorizzazione delle nostre radici – sottolinea Giovanni Dotti, Assessore alla Cultura del Comune di Alta Val Tidone – Il Trucco rappresenta un patrimonio immateriale di grandissimo valore della nostra comunità e Nibbiano in Alta Val Tidone è il fulcro di questa eredità”.

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