Il Genio Pontieri celebra la santa patrona e i propri caduti. Questa mattina il Secondo Reggimento ha intitolato tre cortili della caserma Nicolai a Santa Barbara, a Donato Briscese e Guglielmo Rebora. Una cerimonia impreziosita dalla presenza dell’Arcivescovo Ordinario Militare, Monsignor Gian Franco Saba che ha spiegato l’importanza della figura di Santa Barbara.
“La figura di Santa Barbara pone in rilievo la dimensione della fede cristiana che porta a una donazione totale della vita di fronte all’arroganza di un padre che voleva invadere la libertà di coscienza da questa figlia“, ha detto monsignor Saba.
“Essa poi è figura di riferimento per il mondo dei Pontieri, è una patrona anche alla luce delle diverse tradizioni narrative della sua biografia che la pone come protettrice di coloro che debbono trattare strumenti esplosivi. Le altre due figure di militari sono significative perché ci invitano a fare memoria della storia cercando di non dimenticare mai chi ha donato la propria vita perché venisse riconsegnata una società più pacifica, più giusta, più equa, esponendosi al pericolo supremo che poi spesso ha comportato la morte“.
La cerimonia
Dopo essere stato accolto dal Comandante del Reparto, Colonnello Daniele Paradiso, e dal 1° Cappellano Militare Capo, don Massimo Gelmi, Monsignor Saba ha presieduto la cerimonia di consacrazione della cappella di Reggimento, durante la quale sono state deposte, sotto l’altare, le reliquie di San Giovanni XXIII, Santo Patrono dell’Esercito Italiano e di San Giovanni Battista Scalabrini, Vescovo di Piacenza e fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo.
La cappella, soggetta alla giurisdizione dell’Ordinariato Militare per l’Italia, di cui ricorre quest’anno il centenario della costituzione, è stata designata per l’anno in corso quale “chiesa giubilare”, consentendo ai fedeli di ottenere l’indulgenza plenaria secondo le disposizioni ecclesiastiche.
La visita è proseguita con la cerimonia di intitolazione dei cortili interni della caserma. L’Arcivescovo ha svelato la targa dedicata a Santa Barbara, martire cristiana e Patrona dell’Arma del Genio, dell’Artiglieria, della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e di quanti operano in contesti ad alto rischio.

L’intitolazione
L’intitolazione del cortile in cui si esegue l’Alzabandiera a Santa Barbara assume un significato particolarmente rilevante per i pontieri dell’Esercito, in quanto rafforza il legame storico e spirituale con la città di Piacenza, dove, presso la chiesa abbaziale di San Sisto, è custodita una cappella monumentale dedicata alla Santa, contenente una delle reliquie più accreditate a livello mondiale.
Durante la visita, sono state scoperte le targhe di intitolazione di altri cortili interni dedicati a due militari del Genio Pontieri caduti per la Patria: il Caporal Maggiore Donato Briscese, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che ha perso la vita sul fronte russo nel febbraio 1942, e il Tenente Gian Guglielmo Rebora, Medaglia d’Argento al Valor Militare, ucciso durante il primo conflitto mondiale.
All’evento odierno hanno preso parte il Vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, Monsignor Adriano Cevolotto, i familiari del Caporal Maggiore Briscese e il Sindaco di Recco, Carlo Gandolfo, città legata alla figura del Tenente Rebora. La giornata è stata ulteriormente valorizzata dalla presenza, per la prima volta a Piacenza, dei familiari del Tenente Filippo Nicolai, cui è intitolata la caserma, anch’egli decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare e caduto durante il secondo conflitto mondiale.










Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
