Immuni, l’App divide i piacentini tra chi la scarica e chi ha dubbi sulla privacy – AUDIO

Immuni, l'App divide i piacentini: AUDIO sondaggio

Da questa settimana anche in Emilia-Romagna si può scaricare e installare l’App Immuni. Dotarsi dell’applicazione permette di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio, nel rispetto della normativa italiana e di quella europea sulla tutela della privacy. ll tracciamento, infatti, è basato su tecnologia Bluetooth e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del Gps. E l’app non raccoglie neppure dati identificativi dell’utente, come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email. Chi decide di installarla, viene avvisato con una notifica nel caso sia entrato in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone.

Immuni, l’App divide i piacentini tra chi la scarica e chi ha dubbi sulla privacy

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L’ho scaricata, ma non ho ancora capito come funziona – spiega una piacentina – vado in giro per la città e non mi arriva nessuna notifica.

Un altro intervistato invece ammette di averla nel telefonino più cha altro per curiosità, ma non è ancora riuscito ad attivarla. I problemi tecnologi invece sono segnalati da altri che promettono di farsi aiutare nel scaricare e attivare l’App.

C’è invece chi non la scaricherà perché contrario

Non la scaricherò – spiega un intervistato – perché sono convinto che non è utile se non per tenerci tutti sotto controllo. Non mi fido di questa applicazione. C’è chi conferma e aggiunge: “Non voglio scaricarla e non voglio essere tracciato. E’ un inizio di controllo sulle persone“.

Immuni, l’App divide i piacentini tra chi la scarica e chi ha dubbi sulla privacy

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