Spinta e fatta cadere mentre tenta di bloccare l’auto dei malviventi: dalle immagini, dal veicolo rubato e dai riscontri i carabinieri di Castel San Giovanni arrivano a due denunce. Erano stati sorpresi all’interno di un negozio di via Dogana Po mentre il locale era chiuso al pubblico. Poi la fuga, il tentativo di bloccarli, la colluttazione e l’allontanamento a bordo di un furgoncino bianco risultato rubato.
I fatti
Da quegli istanti concitati è partita l’attività investigativa dei carabinieri della Stazione di Castel San Giovanni, che ha portato alla denuncia in stato di libertà di due persone ritenute responsabili, in concorso, di rapina impropria e ricettazione. Secondo quanto ricostruito dai militari intervenuti, il pomeriggio del 4 giugno, poco prima delle 17, due giovani – un uomo e una donna – sarebbero stati scoperti all’interno dell’esercizio commerciale, dove si erano impossessati di un computer portatile e del cassetto del registratore di cassa, contenente poco più di 100 euro. Una dipendente presente sul posto, accortasi di quanto stava accadendo, è intervenuta intimando ai due di fermarsi e annunciando la chiamata al 112.
La fuga
I due, vistisi scoperti, hanno raggiunto un furgoncino bianco parcheggiato lungo via Dogana Po. Durante la manovra di fuga, il mezzo è finito momentaneamente in difficoltà con le ruote posteriori fuori dalla sede stradale. A quel punto la dipendente si è posta davanti al veicolo per impedire l’allontanamento dei malviventi. La giovane ragazza, secondo la ricostruzione, l’ha raggiunta, afferrata per i capelli e strattonata, facendola cadere a terra.
Liberata la strada, i due sono risaliti a bordo del veicolo e sono fuggiti in direzione del casello autostradale. Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un telefono cellulare e uno scalpello da carpentiere in ferro, verosimilmente persi dai malviventi durante la fuga. Il furgoncino bianco utilizzato per l’allontanamento è risultato oggetto di furto denunciato il 1° giugno presso la Stazione Carabinieri di Bologna Corticella.
Le indagini
Da qui è iniziato il lavoro di accertamento. I militari hanno monitorato il veicolo rubato, poi rinvenuto a Piacenza, e hanno approfondito gli elementi raccolti incrociando le informazioni, i precedenti fotosegnalamenti e le immagini scattate dalla dipendente del negozio nei momenti della fuga. La comparazione fotografica, e la successiva testimonianza di riconoscimento senza ombra di dubbio, ha portato alla conclusione di tutta l’attività investigativa.
I militari di Castel San Giovanni hanno così denunciato all’Autorità Giudiziaria una giovane donna di 20 anni e il suo complice di 31 anni, residenti in provincia di Reggio Emilia, ritenuti responsabili dei reati di rapina impropria in concorso e ricettazione in concorso.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
