“Futuro Nazionale Piacenza per voce del Comitato 171, apprende con forte preoccupazione dalla stampa locale le contestazioni sollevate in merito alla procedura di affidamento della gestione integrata de “La Ragazzetta”, dello IAT e delle visite a Palazzo Gotico”.
LA NOTA DI FUTURO NAZIONALE
Le questioni prospettate sono di particolare rilevanza e, proprio per questo, riteniamo che debbano essere affrontate con serietà, trasparenza e senza trasformare una vicenda amministrativa così delicata in un semplice scontro tra maggioranza e opposizione.
Non spetta a Futuro Nazionale stabilire oggi se le contestazioni avanzate siano fondate: saranno gli atti e, se necessario, le autorità competenti a chiarirlo.
Ciò che invece ci preoccupa profondamente sono le conseguenze che un eventuale accertamento dell’illegittimità dell’aggiudicazione potrebbe determinare per Piacenza.
Parliamo infatti di una concessione di lunga durata che coinvolge non soltanto un esercizio commerciale nel cuore di Piazza Cavalli, ma anche servizi direttamente collegati all’accoglienza turistica e alla valorizzazione di Palazzo Gotico.
Se dovesse realmente emergere che l’aggiudicatario era privo di requisiti richiesti dalla procedura, occorrerebbe comprendere quali potrebbero essere gli effetti sull’affidamento, sui rapporti contrattuali già instaurati e, soprattutto, sulle eventuali pretese economiche dei soggetti coinvolti.
Il rischio che Futuro Nazionale chiede di scongiurare è molto semplice: che a pagare il prezzo di eventuali errori amministrativi siano ancora una volta Piacenza e i piacentini.
Un eventuale annullamento o revoca dell’affidamento potrebbe infatti aprire scenari complessi, con possibili contenziosi, richieste risarcitorie e ripercussioni sulla continuità dei servizi interessati.
A questo si aggiungerebbe un danno difficilmente quantificabile sul piano dell’immagine. Piazza Cavalli e Palazzo Gotico rappresentano il cuore storico e simbolico della città: una vicenda amministrativa destinata a trascinarsi tra ricorsi, esposti e richieste di risarcimento non contribuirebbe certamente alla credibilità e all’attrattività di Piacenza.
Per questo non riteniamo sufficiente liquidare la questione come l’ennesima polemica politica.
Se le accuse sono infondate, l’Amministrazione comunale ha tutto l’interesse a dimostrarlo attraverso gli atti e a sgomberare rapidamente il campo da ogni dubbio. Se invece esistono criticità, occorre affrontarle immediatamente, prima che le conseguenze possano diventare più pesanti per l’ente e quindi per la collettività.
Futuro Nazionale chiede pertanto che sulla procedura venga fatta piena chiarezza e che l’Amministrazione comunale illustri pubblicamente e nel merito le ragioni giuridiche e amministrative per le quali ritiene regolare l’aggiudicazione, rispondendo puntualmente alle contestazioni sollevate.
Non ci interessa partecipare a una guerra di comunicati. Ci interessa tutelare Piacenza.
La trasparenza non indebolisce un’Amministrazione: la rafforza. E quando sono in gioco il patrimonio, l’immagine e le risorse della città, fare chiarezza non è una concessione all’opposizione, ma un dovere nei confronti di tutti i cittadini.
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