Martelossi dopo la sconfitta contro Udine: “Speravo in un esordio migliore” – AUDIO

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Assigeco Piacenza in caduta libera. La formazione biancorossoblù continua nel proprio momento nero (2 vittorie nelle ultime 11) e, nonostante il cambio in panchina con coach Martelossi, non è arrivata la scossa giusta.

Dopo un primo periodo da 28 punti segnati, i piacentini non sono stati capaci di trovare continuità finendo per subirne 77 sul proprio parquet amico.

La disamina di coach Alberto Martelossi, coach dell’Assigeco Piacenza

“Speravo in un esordio migliore, però si è sviluppata una partita abbastanza strana con 3 fasi molto nette. Nella prima siamo partiti molto bene, con fin troppa adrenalina ma giocando veramente in maniera perfetta per i primi 8 minuti. Abbiamo dimostrato di poter fare una buona pallacanestro se giochiamo insieme.
Nella parte intermedia ci siamo mossi alla pari con Udine, facendo buone difese e reggendo il ritmo dei nostri avversari. Abbiamo costruito diverse situazioni con tiri aperti, ma non li abbiamo mai segnati raccogliendo meno del seminato. Questo deficit ha creato il parziale di 10 punti che ha compromesso il nostro rendimento, togliendoci energie e facendoci tornare a giocare individualmente”.

Come si esce da questo momento?

“In questo periodo aumenta la frustrazione, essendo il carico di sconfitte maggiore a quello delle vittorie. Per uscirne bisogna lavorare in una duplice situazione abbinata. La prima è quella della condizione fisica, che deve ritornare alta dopo l’ultimo periodo negativo. Dall’altro lato invece c’è la situazione mentale: alcuni ragazzi hanno dimostrato di poter giocare una buona pallacanestro, però bisogna farlo con continuità. Le sconfitte non aiutano, ma in questa prima settimana ho vissuto un gruppo sufficientemente sano. Il tempo per pensare ai correttivi tecnici è veramente poco”.

Come sta Ferguson?

“In questo senso siamo sfortunati. Ferguson mi ha confermato che in carriera non ha mai avuto infortuni di questo tipo, ma evidentemente la lunga pausa di 90 giorni non lo ha lasciato libero mentalmente”.

L’intervista completa ad Alberto Martelossi, coach dell’Assigeco Piacenza