Oltre 120 operatori impegnati, due comitati regionali ANPAS coinvolti e diversi scenari di emergenza affrontati sul campo. Si è conclusa ESE Ottone 2026, l’esercitazione di Protezione Civile che ha riunito nell’Alta Val Trebbia volontari di ANPAS Emilia-Romagna e ANPAS Liguria, Vigili del Fuoco, personale sanitario del 118 Piacenza Soccorso e volontari del gruppo di Protezione Civile RNRE, impegnati nel supporto alle telecomunicazioni.
Un grande momento di formazione e collaborazione tra le diverse componenti del sistema di soccorso, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con scenari, procedure e situazioni pensate per riprodurre il più fedelmente possibile le condizioni di una reale emergenza.
ANPAS Piacenza, una realtà cresciuta nel territorio e nelle emergenze nazionali
Negli ultimi anni il movimento ANPAS ha registrato una crescita significativa in diversi territori italiani. In questo percorso, la provincia di Piacenza si è distinta nell’ultimo decennio per la capacità di sviluppare un modello organizzativo strutturato e resiliente.
Le componenti sanitaria, sociale e di Protezione Civile ANPAS sono state protagoniste non soltanto sul territorio piacentino, ma anche in numerose emergenze nazionali, dagli eventi sismici alle alluvioni, fino alla straordinaria mobilitazione messa in campo durante l’emergenza Covid-19.
A guidare ANPAS Piacenza è Paolo Rebecchi, insieme a una squadra composta da giovani e meno giovani, donne e uomini accomunati dalla scelta del volontariato e dalla disponibilità a intervenire quando necessario.
«Quando succede qualcosa, per molti di noi esiste solo il tempo per arrivare in sede: zero domande, coraggio e volontà. Siamo passati, nel corso dei decenni, dall’essere pochi a diventare un’organizzazione capillare, strutturata e in continuo movimento, anche se di volontari ne servono sempre», hanno sottolineato Paolo Rebecchi e Oreste Guglielmetti al termine di ESE Ottone 2026.
Rebecchi: «Formazione capace di ricreare scenari ed emozioni simili alla realtà»
Alla cerimonia conclusiva hanno partecipato le autorità locali, i vertici del sistema di emergenza-urgenza piacentino e il direttore del Distretto di Ponente dell’AUSL di Piacenza, Stefano Nani.
Paolo Rebecchi, coordinatore di ANPAS Piacenza e membro della Direzione nazionale ANPAS, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, che ha saputo riunire due comitati regionali e differenti professionalità in un unico grande momento di formazione.
L’obiettivo dell’esercitazione è stato infatti quello di mettere alla prova uomini, donne, mezzi e procedure attraverso scenari operativi capaci di riprodurre non soltanto le azioni, ma anche la complessità e le emozioni che caratterizzano una vera emergenza.
Soccorso in ambiente impervio: la formazione con il 118 Piacenza
Durante la mattinata Roberta Barbieri, dirigente del 118 piacentino, ha assistito a una fase operativa dedicata al soccorso in ambiente impervio.
Barbieri ha sottolineato l’importanza della formazione continua, sia per il personale volontario sia per i sanitari del 118, per mantenere elevato il livello di professionalità e garantire una preparazione adeguata ai diversi scenari di soccorso che possono presentarsi durante un’emergenza.
L’esercitazione di Ottone ha rappresentato, da questo punto di vista, un’importante occasione di confronto operativo tra volontariato organizzato e professionisti dell’emergenza sanitaria.
La vicesindaca Girometta: «Grazie ai volontari»
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalla vicesindaca di Ottone, Maria Lucia Girometta, tra i principali sostenitori della due giorni, che ha aperto il proprio intervento con un «grazie, grazie, grazie».
Un ringraziamento rivolto a tutti i volontari che hanno partecipato all’esercitazione, con una menzione particolare per Paolo Rebecchi e per Nerio Nucci, presidente di ANPAS Liguria, per aver reso possibile un evento di queste dimensioni nel territorio comunale di Ottone.
A lei si è unito il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Lello Albasi, che ha ricordato di aver avuto modo di conoscere l’attività di ANPAS anche al di fuori del territorio piacentino.
Il ministro Tommaso Foti: «Prevenzione e preparazione pilastri della Protezione Civile»
A testimonianza della vicinanza delle istituzioni nazionali, il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha inviato una lettera di ringraziamento.
Nel testo, letto per l’occasione da Gloria Zanardi, il ministro ha espresso soddisfazione per la realizzazione dell’evento nel territorio piacentino, sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un concreto esercizio di prevenzione e preparazione, elementi fondamentali del sistema nazionale di Protezione Civile.
Foti ha inoltre evidenziato il valore della scelta di Ottone come sede dell’esercitazione, interpretandola come simbolo della coesione tra comunità territorialmente vicine che spesso si trovano ad affrontare criticità ed emergenze simili.
Istituzioni e territorio alla chiusura di ESE Ottone 2026
Al momento plenario conclusivo hanno partecipato anche Diego Perini, funzionario dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna; Stefano Nani, direttore del Distretto di Ponente AUSL Piacenza; Fausta Pizzaghi, sindaca di Cerignale e vicepresidente dell’Unione Comuni Alta Val Trebbia e Val Luretta; Roberta Valla, sindaca di Travo e consigliera provinciale, in rappresentanza della presidente Monica Patelli; Lello Albasi, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna; Paola Gazzolo, presidente del Consiglio comunale di Piacenza ed ex assessora regionale alla Protezione Civile; Renato Bertonazzi, sindaco di Corte Brugnatella; Giovanni Razzari, sindaco di Zerba; Claudia Sala, consigliera comunale di Coli, e Giacomo Capelli per la Croce Rossa Italiana di Ottone.
Il ringraziamento ai volontari ANPAS
In chiusura, Paolo Rebecchi ha rivolto un ringraziamento particolare a Oreste Guglielmetti, che insieme a Giorgio Villa coordina la Protezione Civile ANPAS della provincia di Piacenza, e a Gloria Zanardi per il supporto fornito durante tutte le fasi organizzative.
Un pensiero è stato rivolto anche al responsabile operativo regionale Mauro Prati, ancora convalescente, che non ha fatto mancare la propria vicinanza, al gruppo di gestione della Protezione Civile provinciale e soprattutto alle volontarie e ai volontari che hanno reso possibile la due giorni.
Dalle unità cinofile provenienti dalla Liguria alle cuoche liguri che hanno preparato il pranzo conviviale, fino al gruppo truccatori e simulatori: numerose componenti del movimento hanno contribuito alla riuscita dell’esercitazione.
Rebecchi ha inoltre evidenziato il lavoro di Beatrice Casella nello sviluppo del Gruppo Giovani ANPAS, elemento importante per costruire e rafforzare il futuro del volontariato.
«Questa due giorni ci ha arricchiti e ha fatto vedere di cosa è capace il movimento ANPAS in tutte le fasi di Protezione Civile», ha commentato il presidente di ANPAS Liguria, presente durante entrambe le giornate.
A chiudere l’esercitazione sono state le parole del presidente di ANPAS Emilia-Romagna, Iacopo Fiorentini: «La famiglia di ANPAS è uguale da nord a sud. In questa due giorni, ricca di sforzi, impegno e partecipazione di due importanti comitati regionali, abbiamo visto ciò che accade nella realtà quando una catastrofe colpisce le nostre regioni. Grazie davvero di cuore a tutte le volontarie e a tutti i volontari che hanno preso parte a questa esercitazione formativa».







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