Adottare un animale domestico, che si tratti di un cane oppure di un gatto, vuol dire tante cose. Rappresenta un piacere e una sfida, una responsabilità e un gesto d’amore, un impegno e un diletto. Elementi che possono sembrare contraddittori ma che ben raccontano le sfumature che stanno dietro a una scelta particolarmente complessa perché, semplicemente, interessa la vita: quella propria e quella del nuovo membro della famiglia.
C’è chi preferisce un esemplare di razza e chi invece decide di valutare gli annunci di animali da adottare 2026 come quelli disponibili su siti come subito.news, visualizzabili facilmente in base alla provincia. La maggior parte delle persone che propende per tale decisione lo fa pensando di offrire una casa a un cane o a un gatto. È davvero un gesto d’amore.
L’estate è un momento dell’anno tra i più interessanti per adottare un animale, vuoi perché diminuiscono le adozioni, vuoi perché, di pari passo, si assiste a un aumento degli abbandoni. Ma soprattutto, durante la calda stagione si ha spesso più tempo da dedicare all’inserimento del pet nel nucleo familiare: la fase di adattamento più delicata.

La piaga degli abbandoni durante l’estate
Nel momento in cui scriviamo, l’estate è appena iniziata e sono diverse le iniziative di sensibilizzazione che interessano una piaga quale quella degli abbandoni di animali, che ogni anno si ripete con la stessa tristezza. Perché quando si va in ferie, coloro che dovrebbero essere intesi come parte del nucleo familiare, in alcuni casi vengono percepiti più come un peso. Cosa che non dovrebbe essere.
Secondo quanto riportato sul portale di Rai News, gli abbandoni in strada di cani e gatti ammontano mediamente a 3mila per i primi e a oltre 4mila per i secondi. Una pratica che avviene nonostante le videocamere poste nei centri urbani, lontano da occhi indiscreti e perciò rendendo ancora più difficile intervenire.
Eppure le soluzioni per una vacanza pet friendly e rilassante ci sono. Quelle che non ci sono, come evidenziato dal veterinario Federico Coccia del Gruppo Ca’ Zampa, sono le scuse perché il cane, oltre ad andare incontro a un destino nefasto e spesso mortale, diventa un pericolo per le persone.
L’estate è dunque il momento migliore per adottare perché purtroppo aumentano le richieste: si contribuisce così a lenire lo stress degli operatori e il sovraffollamento delle strutture. È anche il periodo migliore per ricordarsi che una volta accolto il pet in casa propria non ci sono più scuse: occorre prendersene cura.
Estate: il momento ideale per un inserimento più “rilassato”
Adottare un pet è un passo importante e durante l’estate, quando i ritmi tendono per molte persone a rallentare, c’è una condizione più favorevole di rilassatezza anche mentale per avviare l’inserimento del cane o del gatto nel nucleo familiare.
Che si tratti di un cucciolo oppure di un esemplare in età adulta, questa fase è delicata perché di conoscenza e adattamento, e vale per tutte le parti coinvolte. Segna un periodo di costruzione della fiducia, insieme a un veterinario e talvolta a un addestratore. E, come recita un noto detto popolare, “Roma non è stata costruita in un giorno”; nemmeno una relazione affettiva quale quella col pet può esserlo.
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