“La posizione di Piacenza Mosaico sul progetto di riqualificazione di Piazza Cittadella presentato da ARCADIS è estremamente semplice: SOLDI PUBBLICI BUTTATI”. Inizia così la nota dell’associazione.
LA NOTA DI PIACENZA MOSAICO
Come abbiamo esposto durante uno degli incontri della supposta partecipazione. In quella sede abbiamo sostenuto che si sarebbe dovuto vietare all’attuale Giunta di infierire ulteriormente su quell’area e che, di conseguenza, quel denaro pubblico andava risparmiato. Chi dei lettori farebbe svolgere le attività di rianimazione della vittima a chi l’ha ridotta in fin di vita?
Alla luce del progetto presentato, risulta ora evidente lo scopo della cosiddetta partecipazione: rendere responsabili i cittadini del risultato e “condire” la presentazione pubblica con i termini più graditi alla collettività.
Così qualche alberello sparso diventa una “foresta urbana”, quegli stessi alberelli nel rendering di presentazione producono un’ombreggiatura totalmente innaturale, le persone ritratte al centro della piazza proiettano un’ombra di poco inferiore alla loro altezza, mentre gli alberi, presumiamo di circa 3 metri , ne sviluppano una (di ombra) oltre 10 volte superiore.
Evidentemente negli incontri era stato evidenziato come una distesa di cemento o mattoni (a proposito, cosa vi ricordano questi motivi a corsi sporgenti? forse l’architettura di Borgo Faxhall?), senza adeguate ombreggiature, potesse rendere invivibile per tutto il periodo estivo la piazza… Et voilà… l’ombra è servita!
Ma come spesso capita, la toppa è peggio del buco. In recenti articoli su quotidiani locali è stato ripreso un intervento social dell’Arch. piacentino Marilisa Barilli, Architect & Design Specialist presso la società globale Arcadis (un legame ci doveva pur essere) in cui la scrivente ribadisce, riferendosi al progetto di parcheggio interrato in Piazza Cittadella, che : “Il progetto precedente non risultava più percorribile per motivi tecnici, archeologici, economici e legali”.
Sui motivi tecnici, economici e legali, oggi, non ci sono dubbi nemmeno per l’Amministrazione, mentre per noi erano evidenti già 2 anni fa. Ma siamo rimasti totalmente inascoltati e bollati genericamente come ambientalisti, quando esprimevamo semplicemente una considerazione ovvia. Ossia che il parcheggio interrato in Piazza Cittadella non si può fare.
Ma vorremmo soffermarci sull’aspetto archeologico: Arcadis, studio di architettura pluripremiato a livello internazionale, viene incaricato di elaborare un progetto su Piazza Cittadella e la prima cosa che tiene a dirci è che il parcheggio interrato non è fattibile per motivi archeologici. E quali nuove indagini segrete sono state effettuate per giungere a questa conclusione?
Oppure, se non sono state fatte nuove indagini, allora l’Amministrazione sapeva già prima che il parcheggio non era realizzabile per motivi archeologici. E perchè non è stata utilizzata la clausola rescissoria presente nel contratto con Piacenza Parcheggi che lo prevedeva? Restiamo in trepidante attesa di risposte ai nostri quesiti, sperando che la pezza della toppa, sia migliore del buco, almeno stavolta…
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