Primario per la Chirurgia di Castel San Giovanni, via libera dalla Regione – AUDIO

Primario per la Chirurgia di Castel San Giovanni, via libera dalla Regione. Lo annuncia il direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino. Baldino, nei giorni scorsi, ha ricevuto il via libera della Regione Emilia Romagna. Via libera all’organizzazione di un concorso, non appena si verranno a creare le condizioni normative. In sostanza si dovrà attendere che un altro primario della provincia raggiunga la pensione. Dopodiché si potrà procedere.

“L’autorizzazione della Regione risolve un problema normativo. Dopo il pensionamento dell’ex primario, il dottor Stefano Lucchini, il ruolo è rimasto vacante dal momento che l’Ausl di Piacenza non ha un posto in pianta organica. Il ruolo è attualmente retto egregiamente dal dottor Maurizio Celoni, chirurgo addominale, che però è un facente funzione. Ora potremo organizzare un concorso per dotare la Chirurgia di Castel San Giovanni di un primario”. Lo ha spiegato Luca Baldino.

In questo modo il presidio della Valtidone non solo sarà mantenuto, ma anche potenziato.

“L’idea è quella di dirottare tutti gli interventi di Chirurgia breve a Castel San Giovanni, tranne Senologia” continua Baldino. “Con la possibilità di nominare un nuovo primario saremo in grado di potenziare questo reparto che rappresenta un’eccellenza a livello provinciale e non solo”.

“La Regione ha scelto di venire incontro all’Ausl di Piacenza anche grazie alla riorganizzazione che abbiamo messo in atto negli ultimi anni. Riorganizzazione che ha permesso di creare Specializzazioni le quali hanno reso il Sistema Sanitario provinciale ancora più efficiente”.

Il grazie del sindaco Lucia Fontana

Lucia Fontana, sindaco di Castel San Giovanni, ringrazia la Regione e il direttore Baldino. “Io ero tra i primi cittadini più scettici nei confronti della riorganizzazione del sistema sanitario e ad oggi ho ancora delle perplessità. Devo riconoscere però un aspetto al direttore Baldino e alla Conferenza territoriale socio-sanitaria presieduta da Patrizia Calza: la capacità di ascolto nei confronti dei sindaci e la disponibilità a intervenire per accogliere le istanze dei cittadini”.