A Vigoleno le atmosfere degli anni Venti tra costumi e visite guidate per celebrare la principessa Maria Ruspoli, appuntamento il 20 novembre – AUDIO

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L’Associazione Culturale “Archistorica”, il Comune di Vernasca, il Borgo di Vigoleno e il Gruppo di Rievocazione Storica “Noblesse Oblige” sono lieti di presentare il nuovo progetto “VIGOLENO DA FAVOLA”, dedicato al centenario dell’insediamento della principessa Maria Ruspoli de Gramont come proprietaria del maniero di Vigoleno a partire dal 1922. L’evento, arricchito da suggestive rievocazioni in costume d’epoca e da visite guidate a cura dell’arch. Manrico Bissi, riporterà i partecipanti nei ruggenti anni Venti del Novecento: un’epoca controversa, segnata dal ricordo ancor vivo della Grande Guerra, eppure già avviata verso nuovi paradigmi artistici culturali e sociali. Il fermento di quelle trasformazioni si respirava anche nell’antico borgo di Vigoleno, dove la principessa Maria Ruspoli de Gramont aveva acquistato il castello per farne un prestigioso salotto culturale, frequentato da celebrità di rango internazionale: tra le tante si ricordano ad esempio l’attrice Mary Pickford; il pittore Max Ernst; il vate Gabriele D’Annunzio.

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Nel video di seguito la presentazione dell’iniziativa con Manrico Bissi, presidente di Archistorica; Emanuela Moschini, responsabile turismo ed eventi del borgo di Vigoleno; Barbara Bragalini dell’associazione Noblesse Oblige

L’evento si terrà DOMENICA 20 NOVEMBRE. Il programma della giornata prevede quattro turni di visita a numero chiuso, ognuno di circa 30 persone.

TURNO A – ritrovo ore 9,30; partenza ore 10,00; conclusione ore 11,30 circa; TURNO B – ritrovo ore 11,00; partenza ore 11,30; conclusione ore 13,00 circa; TURNO C – ritrovo ore 14,30; partenza ore 15,00; conclusione ore 16,30; TURNO D – ritrovo ore 16,00; partenza ore 16,30; conclusione ore 18,00 circa.

PRENOTAZIONE SCRITTA   OBBLIGATORIA   TRAMITE   MAIL   (archistorica@gmail.com)   OPPURE

WHATSAPP (al numero 331 9661615). Per iscriversi all’evento occorre specificare sempre: tutti i nominativi completi dei partecipanti; eventuale presenza di minorenni nel gruppo; orario preferito (prima e seconda scelta di riserva); recapito cellulare di riferimento. Biglietto d’ingresso al Castello (inclusa visita con figuranti in costume d’epoca): € 9,00; ragazzi da 6 a 17 anni accompagnati da un adulto € 5,00; gratuito per i minori di 6 anni.

L’evento è organizzato con la collaborazione della Banca di Piacenza.

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Maria Ruspoli de Gramont

dal sito web http://www.vigolenoitaly.com/

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Maria Ruspoli Grammont Hugo:di Lei sappiamo che fu terza moglie del duca di Grammont, uno dei nobili più ricchi di Francia, poi, quando il duca morì, sposò Jean Hugo, figlio del celebre romanziere.

Tra le due guerre la principessa Maria Ruspoli Grammont Hugo visse per lunghi anni a Vigoleno (Pc), una pietra murata nella terrazza-giardino del castello ne ricorda la mirabile opera di restauro.

Al castello Maria accolse attori, poeti, scrittori ed il “bel mondo” di quegli anni ruggenti. Fra i personaggi che qui trovarono accoglienza, ricordiamo il pittore e maestro del surrealismo Max Ernst , il genio multiforme Jean Cocteau, la diva del cinema Mary Pikford, la scrittrice Elsa Maxwell, D’Annunzio, il pianista Arthur Rubinstein.

Durante la seconda guerra mondiale perse il castello di Vigoleno e tutto il suo denaro. Andò a New York impiegandosi in un istituto di bellezza.

Nel 1953 a Biarritz, celebre stazione balneare della Francia sudorientale, fu ospite d’onore di George Cuevas che le comprò una villa ad Aix en Provance.

Di lei la giornalista americana Elsa Maxwell scrisse:”Quando il duca
(di Grammont) morì, lasciando alla moglie una notevole fortuna, Maria sposò Jean Hugo e restaurò il castello di Vigoleno, una magnifica fortezza medioevale posta su un picco montagnoso a Salsomaggiore, vicino a Milano. Maria aveva un istinto naturale per gli effetti drammatici. Una volta, mentre conducevo un gruppo di persone, tra le quali la principessa Winnie de Polignac, Arthur Rubinstein e un quartetto d’archi, a farle visita durante un temporale spaventoso, Maria ci fornì un faro di guida illuminando l’intero profilo del castello con torce infilate sui bastioni e sulle torri: uno spettacolo da ridurre a niente le esibizioni elettriche di Broadway o Piccadilly.

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