Prosegue sul territorio piacentino la campagna di informazione promossa dal Comitato civico “No alla riforma Nordio”, con una serie di incontri pubblici per approfondire i contenuti del referendum costituzionale sulla giustizia e spiegare le ragioni del voto contrario.
Magistrati, giuristi, avvocati, studiosi e rappresentanti della società civile saranno protagonisti di appuntamenti tra Piacenza e la provincia, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti di conoscenza e confronto sui temi dell’indipendenza della magistratura, della tutela dei diritti e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. Gli incontri promossi dal Comitato civico “No alla riforma Nordio” fanno parte di un percorso più ampio di iniziative che stanno organizzando diverse realtà del territorio: partiti, associazioni e organizzazioni della società civile stanno infatti promuovendo momenti di confronto e informazione in città e in provincia nell’ambito di un ampio coordinamento territoriale che sostiene le ragioni del voto contrario al referendum. Il lavoro del comitato locale si sviluppa inoltre in stretta collaborazione con il Comitato “Giusto dire No” nato dall’Associazione nazionale magistrati e con il Comitato “Avvocati per il No”, con l’obiettivo di costruire occasioni di approfondimento pubblico fondate su competenze giuridiche e confronto civile.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Questa sera, venerdì 6 marzo alle ore 21, al Centro culturale di Castel San Giovanni, in via Mazzini 2, dove interverranno la giudice del Tribunale di Piacenza Isabella Farini, la collega magistrata Matilde Borgia e l’avvocata del Foro di Piacenza Angela Zezza. A coordinare l’incontro sarà Lorenzo Piva di Libera. Sempre questa sera, alle ore 21, si terrà un secondo incontro pubblico a Bobbio, nella sala polivalente di piazza Santa Chiara 1, con l’avvocata del Foro di Piacenza Michela Cucchetti e il sostituto procuratore della Repubblica di Piacenza Luca Morisi, componente del comitato “Giusto dire No”. L’incontro sarà coordinato dal portavoce del comitato civico Alessandro Molari.
Il ciclo di iniziative proseguirà sabato 7 marzo alle ore 10.30 a Piacenza, nella Serra di Palazzo Ghizzoni Nasalli con ingresso da via Gregorio X. Interverranno la scrittrice e presidente di Libertà e Giustizia Daniela Padoan e Carlo Testini di Arci nazionale, mentre il confronto sarà coordinato dall’avvocata Cucchetti. Lunedì 9 marzo alle ore 17.30 l’appuntamento si sposterà alla Sala Nelson Mandela di Piacenza, in via XXIV Maggio 18, dove introdurrà l’incontro il segretario generale della CGIL di Piacenza Ivo Bussacchini e interverrà il magistrato e consigliere del Consiglio superiore della magistratura Roberto Fontana, con il coordinamento affidato ancora a Molari.
Il programma continuerà martedì 10 marzo alle ore 21 a Cortemaggiore, nella sala della biblioteca di via Boni Brighenti 12, con la presidente provinciale ANPI Nadia Maffini e l’avvocata Cucchetti. Mercoledì 11 marzo alle ore 21 sono previsti due incontri: a Carpaneto, nella Sala Bot di piazza XX Settembre 1, interverranno gli avvocati del Foro di Piacenza Giuseppe Coiro e Christian Fiazza, con il coordinamento di Molari; nella stessa serata, sempre alle 21, a Sarmato nella sala Umberto I, saranno presenti le avvocate Zezza e Cucchetti.
Giovedì 12 marzo alle ore 21 l’iniziativa arriverà a Ziano Piacentino, nella sala polivalente di via dei Mille 28, con Luigi Gazzola del Comitato civico “No alla riforma Nordio” e il consigliere comunale di Ziano Antonio Mosti. Nella stessa serata un secondo incontro si terrà a Pontedellolio, nella sala consiliare di via Vittorio Veneto 147, dove interverranno il sostituto procuratore della Repubblica di Piacenza Antonio Colonna, il giudice del Tribunale di Piacenza Antonino Fazio e l’avvocata Zezza; coordinerà l’incontro la presidente provinciale dell’ANPI Maffini.
Venerdì 13 marzo importante incontro alle ore 18 a Piacenza, nel Salone Nelson Mandela di via XXIV Maggio 18, con l’incontro pubblico intitolato “Le ragioni del No. La posta in gioco nel referendum sulla giustizia”, al quale parteciperanno l’ex magistrato Armando Spataro e la magistrata Grazia Pradella, entrambi impegnati nel comitato nazionale “Giusto dire No”.
Il referendum sulla giustizia si terrà il 22 e 23 marzo. Secondo i promotori degli incontri, difendere i principi costituzionali e l’indipendenza della magistratura significa tutelare l’equilibrio democratico e garantire ai cittadini una giustizia realmente autonoma e imparziale.
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