E’ stata presentata nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano la quinta edizione del Fol in Fest, festival diffuso della montagna, che aprirà il ricco calendario di appuntamenti culturali, spettacoli, laboratori e camminate l’8 luglio in Alta Val Tidone per estendere il suo programma fino al primo fine settimana di agosto, attraversando gli altri comuni promotori di Ferriere, Morfasso e Ottone. Dopo i saluti e l’introduzione di Robert Gionelli, membro del consiglio di Amministrazione dell’Ente di Via Sant’Eufemia, partner storico del festival, è stato il Direttore artistico della rassegna, Massimo Polledri, ad approfondire il tema della nuova edizione, annunciato in anteprima nelle scorse settimane: “Allenarsi alla risalita. La montagna tra Paradiso ed Inferno”.
“Quest’anno, in un tempo segnato da crisi, smarrimento e frammentazione – ha detto – il Festival propone un viaggio attraverso le grandi domande dell’esistenza, seguendo il filo conduttore della montagna come metafora della fatica, della libertà e della conquista di una meta. Intendiamo indagare il tema della risalita, intesa come percorso umano, culturale e spirituale. La risalita non è anzitutto geografica, ma umana. Ogni civiltà conosce la discesa quando smette di interrogarsi sul bene e sul male. E conosce la risalita quando ritrova il senso della responsabilità, della verità e della speranza. Il Fol in Fest nasce per offrire questo spazio di riflessione: senza moralismi, ma senza rinunciare alle domande fondamentali”.
Un festival diffuso
“Il festival diffuso – ha aggiunto Camillo Mozzoni, responsabile organizzativo della rassegna insieme all’Associazione Novecento nell’illustrare il calendario – presenta come di consueto un’ampia e qualificata proposta di appuntamenti culturali, manifestazioni artistiche e opportunità di trekking, accompagnato da una platea di ospiti di livello assoluto. E’ desiderio nostro, in questa occasione, ringraziare fin da ora tutti coloro che si sono messi a disposizione per allestire un programma così vario e qualificato che siamo certi possa soddisfare l’interesse di tanti e attrarre appassionati e visitatore nelle nostre valli”.
Inaugurazione in Alta Val Tidone
L’inaugurazione della rassegna sarà come di consueto in Alta Val Tidone, capofila dei comuni promotori, che ospiterà il Fol in Fest nei giorni di mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 luglio. Alle ore 18.30 di mercoledì, in Piazza Martiri della Libertà a Nibbiano, dopo i saluti dei sindaci promotori e di Paola Gazzolo, membro del comitato scientifico del festival, si aprirà il calendario della rassegna con la conferenza di Stefano Zecchi a cui si affiancherà la relazione di Giacomo Checchin, ricercatore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. In serata, alle ore 21.00, in Piazza Combattenti sempre a Nibbiano il primo atteso momento artistico con lo spettacolo Oltre la luna con Giorgio Pasotti, su testi e musiche di Davide Cavuti (Premio Flaiano), in anteprima nazionale al Fol in Fest.
Seconda giornata dedicata al Trucco, gioco di carte che unisce l’Alta Val Tidone all’Argentina in una storia di emigrazione e turismo delle radici. Alle 18.30 in Piazza Martiri della Libertà si terrà un convegno sul tema prima dell’avvio della 13esima edizione del campionato mondiale di Trucco. In serata, accanto a stand di cucina argentina, alle 21.00 si terrà il concerto “Tempo di tango”: la passione di Buenos Aires, un viaggio musicale dedicato ai grandi maestri del genere, da Astor Piazzolla ai classici di Carlos Gardel, Laurenz e Ramirez, in un dialogo intimo e potente tra musica e canto, capace di evocare le atmosfere sensuali e malinconiche delle storiche serate di Buenos Aires.
La mostra su Dante
Per venerdì 10 luglio, accanto all’inaugurazione della mostra multimediale “Il mio purgatorio. Dante poeta di speranza”, presso il Nuovo Centro Polivalente di Pecorara sarà ospite lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri che con l’intervento dal titolo “Allenarsi alla risalita: da Pinocchio a D’Annunzio” presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e della Fondazione Carlo Collodi, ci guiderà da Le avventure di Pinocchio di Collodi, 1883, a Il Piacere di D’Annunzio, 1889. Un percorso per raccontare il rapido passaggio della cultura italiana dalla letteratura pedagogica e popolare post-unitaria a una visione aristocratica, sensuale e decadente.
Seconda settimana a Ferriere
Per la seconda settimana il festival passa in Val Nure, a Ferriere, per una due giorni che unisce cultura, musica, trekking e laboratori. Il primo ospite sarà sabato 18 luglio in Piazza ex Municipio l’enigmatico giornalista Boni Castellane che interverrà sul tema “Dalla terra ostile…la risalita”, come ritrovare la strada quando il mondo sembra aver smarrito il senso dell’umano.
Atteso appuntamento musicale in serata, in Piazza delle Miniere dalle 21.00, con il concerto dei New Trolls in uno straordinario viaggio nel cuore del rock progressive italiano.
Domenica 19 torna al Fol in Fest lo scrittore e camminatore Emiliano Cribari, già ospite dell’edizione 2025, che proporrà in sala del municipio dalle 10.00 un laboratorio di fotografia e dalle 15.00 una passeggiata fotografica alla scoperta della Valle Tribolata e del Monte Crociglia.
Terza settimana a Morfasso
Ritorno alla Fol in Fest anche Francesco Borgonovo che sarà ospite a Morfasso il 23 luglio, con il laboratorio letterario Manuale di sopravvivenza della libertà (alle 15.30 in sala consiliare), durante il quale il giornalista proverà a fornire gli strumenti per comprendere i mali della contemporaneità. Serata dalle 21.30 con il concerto presso il parco giochi comunale di Germano Bonaveri, considerato uno dei più coerenti eredi della musica d’autore italiana.
Venerdì 24 luglio, Francesco Borgonovo sarà ancora protagonista in una camminata da Rabbini (ore 8.15) fino al Monte Moria (Per motivi organizzativi è utile prenotare la camminata (max 25 pax) al cell. 338.6576961 (Barbara)), per raggiungere poi il Ristorante Piè dei Monti a Monastero di Morfasso per il pranzo con il vicedirettore de La Verità. (Pranzo su prenotazione (Max 30 pax) info e prenotazioni: Ristorante Piè dei Monti tel.0523.914106).
Ultima tappa a Ottone
Ultimo appuntamento in Val Trebbia dove si arriva nel primo fine settimana di agosto. Si parte sabato 1 con una camminata da Ottone a Ottone Soprano in collaborazione con il gruppo escursionistico EVA. Un’affascinante passeggiata alla scoperta dell’Alta Val Trebbia, lungo un itinerario che intreccia natura, storia e paesaggio. Domenica 2 agosto si chiude la quinta edizione del festival con il concerto I Re della cantina, musica d’autore italiana alle 21.30 presso i Giardini Caproni. La storica band piacentina è pronta a regalare al pubblico un concerto intenso, vibrante e ricco di emozioni sotto le stelle.
Un calendario di eventi straordinari
“Anche quest’anno – sottolinea il Sindaco di Alta Val Tidone, Franco Albertini anche a nome degli amministratori degli altri comuni – si è potuto organizzare un calendario completo e vario di eventi straordinari per ogni gusto, con ospiti d’eccezione che contribuiranno ad indagare un tema davvero rilevante come la risalita intesa come riscatto umano, spirituale e culturale. Il festival, ospitato nei comuni più alti della nostra provincia, permette di accendere i riflettori sui nostri territori, a far conoscere potenzialità ed anche criticità e a farli diventare una culla di pensiero, laboratorio di idee esperienze e proposte”.
“Ringrazio la direzione artistica e organizzativa, tutti i partner della manifestazione a partire da chi ci ospita, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, che credono in una rassegna nata per discutere e far discutere la montagna e della montagna e che sta anno dopo anno assumendo valori e valenze di straordinaria importanza, valorizzando prima di tutto il nostro territorio. Un plauso a tutti e un grazie già da ora anche agli ospiti, certo che sapranno firmare con la loro esperienza e capacità un’edizione da record sotto ogni punto di vista”.
Riconoscere il valore di un territorio
“Sostenere un festival itinerante dedicato all’Appennino significa riconoscere il valore strategico di un territorio che rappresenta una componente essenziale del patrimonio culturale, paesaggistico e sociale del nostro Paese – ha sottolineato Robert Gionelli del consiglio di Amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano – Iniziative come questa contribuiscono a promuovere la conoscenza delle aree interne, a valorizzarne le identità e a creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita condivisa. La cultura può essere un motore di sviluppo sostenibile e di coesione, capace di generare nuove opportunità e di rafforzare il legame tra le comunità e i loro territori”.
“Per questo riteniamo importante sostenere un progetto che, attraverso un percorso diffuso, mette in rete esperienze, competenze e realtà locali, favorendo un dialogo costante tra istituzioni, cittadini e operatori culturali. Investire nell’Appennino significa investire nel futuro dei territori e nella loro capacità di continuare a essere luoghi vivi, attrattivi e protagonisti dello sviluppo del Paese”.
Il Fol in Fest, promosso dai comuni di Alta Val Tidone, Morfasso, Ferriere e Ottone, ha il patrocinio del Ministero del Turismo, della Provincia di Piacenza, di Montagna Mia, del Parco Culturale Ecclesiale e della Associazione Italiana di Trucco Argentino. E’ realizzato con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza, Allied Group e ALS.
Tutte le informazioni e il programma completo della rassegna sono consultabili sul sito ufficiale folinfest.it e sui profili social del festival (Facebook ed Instagram), dove saranno pubblicati aggiornamenti, foto e info per le prenotazioni di trekking e laboratori.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
