Musica, parole e canto per raccontare la storia secolare della “magnifica Basilica” di Santa Maria di Campagna

Bella atmosfera nel tardo pomeriggio di oggi al Convento di Campagna. Nella sala del Refettorio Mino Manni ha, con il suo reading teatrale (di cui è stato voce principale, curando anche regia e adattamento), raccontato i momenti salienti della secolare storia di quella che ha definito «la magnifica Basilica». Un racconto – declinato attraverso le parole, la musica e il canto – che ha aggiunto un altro tassello al ricco programma di Celebrazioni dei 500 anni di Santa Maria di Campagna promosso da Comunità francescana e Banca di Piacenza e che ha attinto principalmente al volume di padre Andrea Corna (“Storia ed arte di S. Maria di Campagna, 1908), riedito dalla Banca in anastatica nel 2018.

L’attore piacentino è partito dal Concilio di Piacenza di Urbano II (1095) che diede il là alla prima Crociata, recitando un brano della “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso che parla della partenza dei crociati per Gerusalemme con l’obiettivo di liberare il Santo Sepolcro. Quindi un salto al 1522, con la costituzione della Fabbriceria e l’incarico ad Alessio Tramello di costruire il tempio mariano, poi abbellito dai grandi affreschi del Pordenone. La soprano Elisa Dal Corso (accompagnamento musicale di Silvia Mangiarotti al violino e Francesca Ruffilli al violoncello) ha cantato brani rinascimentali e barocchi, laudi medievali e popolari. Eseguiti anche brani classici, da Bach a Fratello Sole e Sorella Luna, come richiamo alla vita dei francescani.

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Uno spettacolo molto applaudito dal pubblico, che ha apprezzato, in particolare, la gradevolezza della musica e il livello poeticamente alto del reading teatrale di Mino Manni, che ha ricevuto dal condirettore generale Pietro Coppelli (che aveva introdotto l’appuntamento portando i saluti dell’Istituto) la medaglia della Banca di Piacenza.

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