“La risposta dell’assessore Fabi ha finalmente chiarito un punto: la nuova TAC dell’ospedale di Bobbio è entrata in funzione, ed è certamente un fatto positivo, ma non è ancora nelle condizioni di effettuare gli esami con mezzo di contrasto e non esiste, ad oggi, una data certa per arrivare alla completa operatività”.
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, dopo il Question Time discusso questa mattina in Aula sulla TAC dell’ospedale di Bobbio.
Tagliaferri: “La TAC è stata attivata il 23 settembre”
“L’assessore ha comunicato che la TAC è stata attivata il 23 settembre e che sono programmati 24 esami alla settimana, ritenuti rispondenti al fabbisogno stimato del territorio.
Ma sul punto centrale della nostra interrogazione la risposta rimane sospesa: per eseguire gli esami con mezzo di contrasto occorrono personale infermieristico, la presenza dell’anestesista e le necessarie dotazioni tecniche.
L’AUSL sta verificando le condizioni per poterli effettuare, mentre per ora queste prestazioni continueranno ad essere eseguite a Piacenza e Castel San Giovanni”.
“Contestiamo l’utilizzo dell’espressione piena operatività”
“È precisamente la contraddizione che avevamo evidenziato dopo aver esaminato gli atti ottenuti dall’AUSL. Non contestiamo il valore dell’investimento né l’importanza dell’avvio della TAC a Bobbio.
Contestiamo l’utilizzo dell’espressione “piena operatività” quando una parte delle prestazioni non può ancora essere effettuata nel presidio montano”.
Le prestazioni TAC passate da 609 nel 2022 a 810 nel 2025
Tagliaferri richiama anche i numeri emersi dalla documentazione: “Le prestazioni TAC effettuate a favore dei residenti del bacino considerato sono passate da 609 nel 2022 a 810 nel 2025, con un incremento di circa il 33 per cento.
Ma continua a mancare un dato fondamentale: quante di queste prestazioni richiedono il mezzo di contrasto? Senza questa informazione diventa difficile comprendere su quali numeri si fondi la valutazione circa la necessità o meno di completare il servizio”.
Esami con mezzo di contrasto, Tagliaferri chiede tempi e indicatori
“L’assessore ci dice, in sostanza, che si valuterà se esistono le condizioni e la necessità per introdurre anche gli esami con contrasto. Bene, ma un monitoraggio serio deve avere indicatori, tempi e soprattutto un momento nel quale si assume una decisione.
Per quanto tempo verrà monitorato il servizio? Quali dati saranno presi in considerazione? Quando verrà deciso se procedere? Sono domande che restano senza una risposta precisa”.
“La montagna non chiede una TAC quasi operativa”
“Per questo chiederemo che venga reso disponibile anche il dato relativo al numero di TAC con mezzo di contrasto effettuate sui residenti della Val Trebbia e continueremo a seguire l’evoluzione del servizio.
La montagna non chiede una TAC “quasi” operativa: chiede di sapere con chiarezza quali prestazioni può avere a Bobbio oggi e quando potrà avere quelle che ancora mancano.
Perché tra una TAC installata e un servizio completo c’è una differenza che non si colma con gli aggettivi, ma con personale, attrezzature e date certe”.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
