“Tesori danteschi”, inaugurata la mostra a Palazzo Farnese

La mostra Tesori danteschi a Piacenza: il Landiano 190, frammenti, incunaboli e cinquecentine, promossa dal Comune di Piacenza, realizzata dalla biblioteca comunale Passerini -Landi, in collaborazione con i Musei civici di Palazzo Farnese, si inserisce all’interno dell’iniziativa Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna, un percorso espositivo diffuso promosso dal Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Società Dantesca Italiana, in occasione del settimo centenario della morte di Dante (1321-2021). L’iniziativa si snoda lungo le città dell’Emilia-Romagna, in un filo rosso che accomuna tutti gli eventi: lo studio della tradizione e la conservazione delle testimonianze e dei contesti danteschi dal Trecento fino all’Umanesimo. La biblioteca Passerini-Landi partecipa all’iniziativa con l’obiettivo di valorizzare il suo ragguardevole patrimonio dantesco. Per il valore riconosciuto all’iniziativa l’esposizione piacentina ha ottenuto il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale delle Celebrazioni Dantesche.

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“Ancora una volta – rimarca l’assessore Papamarenghi – grazie a un lavoro corale e appassionato, di grande pregio documentale e storico, Palazzo Farnese diviene il fulcro di un percorso espositivo che permetterà di scoprire alcuni tra i più importanti tesori del nostro patrimonio culturale, normalmente non accessibili al pubblico. Questa è la nostra idea di cultura, in costante movimento e viva come lo è tuttora, a 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, la poesia e la genialità di Dante Alighieri, che ben prima della nostra unità nazionale ha saputo costruire e proporre un’architettura linguistica in cui riconoscere le radici della nostra identità. Piacenza gli rende omaggio con questa rassegna, che valorizza la ricchezza del Fondo antico della Biblioteca Passerini Landi e ci consente di condividerla con un’ampia e diversificata platea, in una proposta capace di rivolgersi con accessibilità e chiarezza al mondo della scuola, di rispondere alle esigenze degli appassionati e cultori della materia, ma anche di avvicinare, alla profondità dell’universo dantesco, chiunque voglia lasciarsi incuriosire da questo progetto”.

Fulcro dell’esposizione è il Codice Landiano 190 (1336), già considerato l’antiquissimus, cioè il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante. Di questo manoscritto, al quale è dedicata una suggestiva sala, sono illustrate le vicende e le specificità che ne fanno un pezzo documentario di grande valore. La sua fama gli deriva dalla data 1336 che il copista annota diligentemente in fine insieme con il proprio nome, Antonio da Fermo, e con il nome del committente, Beccario Beccaria, all’epoca podestà di Genova.

L’assetto della mostra prevede anche l’esposizione, nella sala centrale dello spazio mostre, di edizioni del Quattro e del Cinquecento conservate presso la biblioteca. Grazie a questi incunaboli e cinquecentine è possibile ripercorrere approfonditamente le fasi della diffusione della Commedia. Sono presentati anche frammenti manoscritti che tramandano brevi brani della Commedia, talora accompagnati da commenti, recuperati dalla legatura di altri volumi o dalla coperta di documenti d’archivio.

L’esposizione prevede anche un percorso, più prettamente didattico e iconografico, che offre al visitatore spunti relativi alla storia di Dante e della Commedia e al suo influsso nella tradizione letteraria, artistica, nella pubblicità e nella cinematografia (Dante e i grandi dell’arte, Dante tra cinema e pubblicità,  Il pauroso Inferno del Dorè, Dante di profilo, Modi e Moda del poeta, Il cielo in una stanza, Cartoline da Dante, Dante a strisce). Sono presenti anche opere attuali di ispirazione dantesca realizzate da artisti piacentini: i copricapi di Poesie Sposa e il Dante alla finestra di William Xerra.

Saranno inoltre visibili all’interno del percorso della mostra alcuni video: La diritta via, interpretata da Paolo Cevoli (Apt Servizi Emilia Romagna – Charlotte Production); Dante in Emilia Romagna (Regione Emilia Romagna – Wildlab); Gianni Schicchi and Dante’s precious manuscript (Opera Streaming, Fondazione Teatri di Piacenza). Inoltre il significato del materiale esposto sarà sottolineato negli interventi video di Sandro Bertelli, Paolo Trovato e Paolo Tinti.

Curatore del progetto scientifico è Massimo Baucia; le ricerche relative al percorso iconografico sono state svolte da Daniela Morsia, mentre il coordinamento generale è affidato a Graziano Villaggi e Daniela Morsia.

L’esposizione, allestita presso lo spazio mostre di Palazzo Farnese, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sono previste visite guidate ed eventi collaterali tematici dedicati alla mostra, oltre ad approfondimenti sul canale Youtube e sul profilo Facebook della biblioteca. L’ingresso è gratuito. Per tutte le informazioni rivolgersi al servizio reference della biblioteca: 0523.492410 e biblio.reference@comune.piacenza.it o consultare il sito https://www.passerinilandi.piacenza.it. Alla luce delle normative attualmente in vigore, occorrerà mostrare il Green Pass e resterà l’obbligo di indossare la mascherina in modo appropriato.

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