Il 22 maggio prende il via l’edizione 2026 di “Cultura e Motori”

edizione 2026 di “Cultura e Motori”

Venerdì 22 maggio al via l’edizione 2026 di “Cultura e Motori”: la sede di Piacenza del Politecnico di Milano torna protagonista per una due giorni di approfondimenti e simposi con un titolo piuttosto evocativo dell’evoluzione “social-motoristica” del nostro paese, “Vespa: un viaggio lungo 80 anni”. Un anniversario che si somma ai sessant’anni dell’Autonomoclub Storico Italiano (ASI) che aveva premiato durante la recente convention di Fiere di Parma “Cultura e Motori” come Migliore Manifestazione Culturale del 2025. Un risultato che rappresenta motivo di grande orgoglio e uno stimolo ulteriore per la nuova edizione.

Alla sede piacentina del Politecnico saranno proposti approfondimenti dedicati alla storia, alla tecnica e all’evoluzione della Vespa, protagonista della motorizzazione di massa del nostro Paese nel secondo dopoguerra. Grazie alla collaborazione con il Vespa Club d’Italia, saranno esposti alcuni esemplari particolarmente significativi, che permetteranno di ripercorrere le principali tappe dell’evoluzione tecnica e stilistica della Vespa.

L’ospite d’onore di “Cultura e Motori” sarà però un pezzo assolutamente straordinario: l’unico esemplare funzionante al mondo del primo motore a scoppio.
Nel 1853 i tecnici toscani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci depositarono presso l’Accademia dei Georgofili di Firenze il brevetto di un “motore endotermico gravi-atmosferico a tre tempi ad azione differita”: alcuni esemplari vennero costruiti e installati in opifici industriali e persino nella stazione ferroviaria della città.

Nessuno dei motori originali realizzati da Barsanti e Matteucci è giunto fino a noi. I modelli presenti nei musei riproducono il cinematismo della macchina, ma non sono in grado di produrre effettivamente potenza meccanica.
Recentemente, un gruppo di appassionati del Club Moto d’Epoca Fiorentino ha deciso di riportare in vita il motore di Barsanti e Matteucci. Lavorando sui disegni originali dei brevetti e sulla limitata documentazione tecnica esistente, dopo due anni di studio e lavoro è stato realizzato un esemplare pienamente funzionante.

Questo straordinario motore sarà ospitato a Piacenza durante i due giorni della manifestazione. Nel corso dell’evento verrà raccontata la storia di questa invenzione che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti e saranno effettuate dimostrazioni di accensione e funzionamento sia venerdì sia sabato. Un’occasione unica per la città e per il pubblico di celebrare la grande tradizione del genio italiano nel campo della tecnica e dell’ingegneria.

A conclusione delle due giornate verrà inoltre affrontato un tema di grande attualità: il futuro del motore a scoppio, la sua sostenibilità nell’era della decarbonizzazione e la ricerca nel campo dei combustibili a zero emissioni.

L’evento è stato presentato nella mattinata di mercoledì presso la Sala Giunta del Comune di Piacenza. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento hanno presenziato: Mario Dadati, Assessore allo Sport e alle Politiche Educative del Comune di Piacenza, il professor Pietro Maria Colombo, Prorettore del Politecnico di Milano, il professor Michele Monno (Politecnico di Milano e Consigliere CPAE), il professor Roberto Donati (Responsabile Cultura Vespa Club d’Italia), Giovanni Groppi (CPAE e Commissione Cultura ASI), Fausto Barbieri (Vespa Club Piacenza) e Graziano Colla (Tecnogen).

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