“Apprendiamo che il Partito Democratico di Piacenza ha annunciato per settembre l’avvio di una “campagna d’ascolto” sulla questione sicurezza. I cittadini però non cascano in queste fantomatiche campagne d’ascolto, organizzate – casualmente – a sei mesi dalle prossime elezioni. La loro azione politica sul territorio è sotto gli occhi di tutti e i piacentini non dimenticano le tante volte in cui la loro parte politica ha sminuito certi problemi parlando di semplice “percezione di insicurezza”. Così inizia la nota della Lega dopo il comunicato del Pd sul tema sicurezza.
LA NOTA DELLA LEGA
Ricordiamo che come prima scelta alla guida della città capoluogo hanno abolito l’Assessorato alla Sicurezza e pensionato anticipatamente l’unità cinofila antidroga a disposizione della Polizia Locale di Piacenza. A questo si aggiunge che non hanno mantenuto la proposta fatta nel 2022 ai cittadini di istituire i cosiddetti “Vigili di Quartiere” in tutta la città: un’altra proposta sul fronte sicurezza disattesa. E durante tutto il mandato hanno dichiarato più volte che la competenza è esclusivamente dello Stato, dando proprio l’impressione di volersene lavare le mani e che un Comune possa fare poco o niente.
La Lega dice chiaramente che è fuori dubbio che la competenza principale sia dello Stato, ma allo stesso tempo se un’amministrazione comunale di città capoluogo ha la volontà, può fare molto sul fronte della sicurezza urbana.
Può innanzitutto utilizzare la Polizia Locale, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine, organizzando controlli costanti appiedati nei quartieri più problematici, senza impiegarla prevalentemente solo per fare multe. I dati parlano chiaro: questa amministrazione PD ha chiesto alla Polizia Locale di incassare molto di più dalle sanzioni, arrivando alla cifra di quasi 7 milioni di euro annuali, ben superiore al passato. È quindi evidente che per raggiungere quel dato hanno dovuto distogliere la Polizia Locale da altri compiti di controllo del territorio, tra cui quelli dedicati proprio alla sicurezza.
Ci sono altri fronti dove il Comune ha una competenza diretta e che incidono sulla sicurezza di una città: installare un’adeguata videosorveglianza, progettare una città con un’illuminazione migliore e potenziare il coordinamento con i gruppi di controllo di vicinato.
La Lega da sempre è attiva sul fronte della sicurezza, sia a livello locale che nazionale, e lo ha dimostrato con i fatti: ad esempio dotando le forze dell’ordine del taser, inasprendo le pene per alcune tipologie di reato, finanziando a più riprese a livello nazionale bandi per aumentare la videosorveglianza nei Comuni, migliorando la legge sulla legittima difesa. A Piacenza questo impegno si è tradotto concretamente con l’invio di nuovi poliziotti sul nostro territorio negli scorsi mesi e con il via libera del Governo all’“Operazione Strade Sicure”, che prevede l’impiego di militari per il controllo dell’area della stazione e del Pubblico Passeggio.
Questa “campagna d’ascolto” è un’operazione effimera che serve solo a nascondere la reale mancanza di interventi concreti sulla sicurezza. Se tenessero davvero alla sicurezza dei piacentini, lo dimostrerebbero con i fatti.
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