L’Associazione dei Liberali Piacentini e il Partito Liberaldemocratico di Piacenza leggono negli esiti delle ultime elezioni in vari comuni italiani la “conferma della validità di una visione condivisa della politica e dell’impegno civile”.
LA NOTA DEI LIBERALI
In un contesto pubblico sempre più dominato dal populismo, anche l’amministrazione locale finisce troppo spesso schiacciata tra semplificazioni propagandistiche, sindacalizzazione dei problemi e un corporativismo sterile. Tutto questo è alimentato dall’ipocrisia di bandiere ideologiche e appartenenze di schieramento soltanto formali. Coalizioni la cui unica ragion d’essere consiste nell’opporsi a vicenda, quindi nella reciproca auto legittimazione.
Il caso di Venezia è stato da questo punto di vista esemplare: la sinistra è rimasta al palo della propria arroganza e infatuazione filo islamista, Fratelli d’Italia al 13% ha più che dimezzato i propri consensi, Lega e Forza Italia si sono ridotti a comitati per la corsa alla poltrona di qualche candidato.
La vittoria del centrodestra è stata possibile solo grazie allo straordinario 30% raccolto dalla lista del futuro sindaco Venturini, prima lista più votata in città, espressione di un autentico civismo unito al sostegno delle forze centriste, Azione e Partito Liberaldemocratico.
È il segnale che una cultura liberale, concreta e pragmatica, capace di ispirare un’idea di futuro e d’assumersi la responsabilità di scelte, quando viene tradotta in un’agenda di contenuti e obiettivi, può ancora prevalere sul rumore di fondo di una politica trasformata in rissa permanente tra tifoserie inconcludenti e incompetenti.
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