“Il centrodestra ha sempre sostenuto la necessità di riqualificare Piazza Cittadella. Lo abbiamo fatto quando eravamo al governo della città e lo ribadiamo oggi. Proprio per questo stupisce assistere all’ennesima operazione di comunicazione dell’amministrazione Tarasconi, che presenta come una svolta storica un rendering costato oltre 100 mila euro senza fornire alcuna risposta concreta ai problemi che da anni interessano il comparto”. Inizia così la nota del centrodestra in consiglio comunale.
LA NOTA DI FRATELLI D’ITALIA
Il sindaco continua a raccontare di aver salvato Piazza Cittadella da una situazione ereditata dal passato, dimenticando però di essere stata parte integrante delle amministrazioni che hanno approvato e portato avanti quel progetto. Il contratto del 2012 venne deliberato quando Tarasconi era assessore della giunta Reggi e successivamente sostenuto anche durante l’esperienza amministrativa della giunta Dosi. Oggi non può quindi presentarsi come estranea a scelte di cui è stata protagonista.
L’amministrazione non ha salvato la città
Ancor meno si può sostenere che l’amministrazione abbia “salvato” la città. Nel 2022, infatti, anziché avviare il percorso che avrebbe potuto portare alla risoluzione della concessione, la giunta ha deliberato il mantenimento dell’interesse pubblico, ha consegnato le aree al concessionario e ha sottoscritto un addendum che ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione e addirittura si è costituita al fianco del concessionario nelle prime vertenze giudiziarie.
Ora, dopo anni di proclami, l’amministrazione presenta quella che definisce una “foresta urbana”. A noi pare più un’isola di calore che una vera riqualificazione. I pochi alberi previsti impiegheranno molti anni prima di garantire un’effettiva ombreggiatura e benefici ambientali significativi; nel frattempo la città si ritroverà con una vasta area pavimentata e priva di quelle funzioni che residenti, commercianti e frequentatori del centro attendono da tempo.
Il tema dei parcheggi
Ma il tema più grave resta quello dei parcheggi. Per anni questa amministrazione ha sostenuto l’assoluta necessità di aumentare i posti auto in centro, giustificando anche il progetto del parcheggio interrato con la necessità di realizzare oltre 250 stalli aggiuntivi. Oggi, invece, scopriamo che il parcheggio interrato viene accantonato e che spariranno anche numerosi posti in superficie, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
I residenti, i commercianti e i lavoratori della zona nord della città attendono ancora risposte concrete. In questi anni i posti auto sono diminuiti sensibilmente: sono stati eliminati quelli di Piazza Cittadella, sono stati soppressi quelli gratuiti di via Maculani e non è stata individuata alcuna soluzione alternativa. Paradossalmente, chi per anni ha sostenuto la necessità di creare centinaia di nuovi posti auto, oggi si presenta con un progetto che riduce ulteriormente la disponibilità di parcheggi nell’area.
Le proposte del centrodestra
Come centrodestra, oltre a denunciare le evidenti contraddizioni dell’amministrazione, continuiamo a formulare proposte. Riteniamo indispensabile attivarsi immediatamente per verificare la possibilità di reperire nuovi spazi di sosta nell’area di via X Giugno, soluzione che avevamo indicato già in passato, ancor prima dell’asta (a cui l’amministrazione ha deciso di non partecipare) e che oggi merita di essere perseguita con determinazione attraverso un confronto con la proprietà delle aree interessate.
Non accettiamo lezioni da chi continua a scaricare ogni responsabilità sulle amministrazioni precedenti, dimenticando il proprio ruolo nelle scelte che hanno portato all’attuale situazione. Allo stesso tempo ricordiamo che, nonostante i proclami sulla presunta soluzione del problema, i piacentini continuano a pagare il conto delle decisioni di questa amministrazione, anche attraverso l’aumento delle tariffe della sosta sulle strisce blu.
Piacenza merita molto di più di una costosa operazione di comunicazione. Merita un’amministrazione che si assuma le proprie responsabilità, che smetta di cercare alibi nel passato e che inizi finalmente a fornire risposte concrete ai problemi del presente. Perché i cittadini non vivono nei rendering: vivono nella città reale.
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