«Presentati interrogazione e accesso agli atti. Da verificare anche la stima di circa 20 conducenti mancanti nel Piacentino: vogliamo conoscere la situazione reale degli organici e capire quali correttivi possano essere messi in campo»
«Quello che sta accadendo al polo scolastico Cheope non può essere considerato semplicemente qualche giorno difficile legato alla ripartenza delle scuole. Quando degli studenti non riescono a salire sull’autobus perché il mezzo è già pieno, oppure devono attendere la corsa successiva per poter tornare a casa, significa che c’è un problema che deve essere analizzato e affrontato».
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che sul caso ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti alla Regione Emilia-Romagna.
LA NOTA DI TAGLIAFERRI
Le criticità segnalate in questi giorni hanno riguardato il servizio extraurbano utilizzato dagli studenti in uscita dagli istituti piacentini, comprese direttrici verso Bettola, Bobbio e Agazzano.
«Ora è emerso anche un altro elemento che merita di essere verificato – prosegue Tagliaferri –. In sede sindacale è stata indicata una carenza di circa 20 autisti nel bacino piacentino. Non assumiamo questo numero come un dato già accertato: chiediamo proprio alla Regione quali informazioni possieda sulla consistenza effettiva del personale di guida e sulle eventuali carenze comunicate dai soggetti competenti».
Con l’accesso agli atti vengono richiesti anche i documenti eventualmente in possesso della Regione relativi alle segnalazioni ricevute dall’inizio di settembre, ai livelli di affollamento e alla capacità delle corse, alle eventuali richieste di potenziamento del servizio e all’attivazione o programmazione di corse di rinforzo o corse bis.
«Il punto non è cercare un colpevole prima ancora di avere tutti gli elementi – sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia – ma capire se nelle ore di uscita dalle scuole il numero delle corse, la capacità dei mezzi e la disponibilità degli autisti siano effettivamente adeguati alla domanda. È una verifica molto concreta».
Tagliaferri richiama quindi la necessità di un confronto tra i diversi soggetti competenti, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
«Regione, Tempi Agenzia, SETA, Provincia e Comune hanno competenze differenti. Proprio per questo chiediamo alla Regione di acquisire un quadro aggiornato e di favorire il necessario coordinamento. Se nelle stesse fasce orarie centinaia di ragazzi devono lasciare gli istituti e raggiungere la provincia, la programmazione deve partire dai numeri reali».
Per Tagliaferri la vicenda si inserisce inoltre in una questione già affrontata nei mesi scorsi sul TPL piacentino: la disponibilità del personale di guida.
«Abbiamo già posto il problema degli organici e della difficoltà di reperire autisti. Oggi non vogliamo sovrapporre situazioni diverse, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare il possibile collegamento. Per questo chiediamo dati: quanti autisti servono, quanti sono effettivamente disponibili e se la disponibilità del personale condiziona la possibilità di mettere in strada corse aggiuntive».
E conclude:
«Gli studenti non sono numeri da caricare fino a esaurimento posti e gli autisti non possono diventare il parafulmine delle carenze organizzative. Prima acquisiamo i dati, poi individuiamo responsabilità e soluzioni. Ma una cosa è già evidente: se un autobus non basta, non si può chiedere ai ragazzi di diventare più piccoli. Bisogna adeguare il servizio».
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