Giornata Mondiale del Cuore, il 29 settembre Piacenza si mobilita, sul facsal 1000 studenti imparano a usare il defibrillatore senza paura

Giornata Mondiale del Cuore, il 29 settembre Piacenza si mobilita, sul facsal 1000 studenti imparano a usare il defibrillatore senza paura

Giornata Mondiale del Cuore, il 29 settembre Piacenza si mobilita. Con il “Defibrillation Day 2026” e il “Villaggio del Cuore”, 1000 studenti imparano a usare il defibrillatore. Il messaggio: non avere paura di usare un DAE.

È questo uno dei messaggi più importanti che accompagneranno la Giornata Mondiale del Cuore 2026 a Piacenza, attraverso le iniziative promosse dall’Associazione Progetto Vita.

Il “Defibrillation Day 2026 radunerà sul facsal oltre 1000 studenti per imparano a usare i DAE”. Un appuntamento che punta a trasformare la conoscenza del defibrillatore in una capacità concreta e, soprattutto, a superare quella esitazione che può diventare un ostacolo nei momenti decisivi.

Perché davanti a un arresto cardiaco non bisogna avere paura del defibrillatore. Bisogna sapere che può essere utilizzato e che intervenire tempestivamente è fondamentale. La formazione serve proprio a questo: dare alle persone conoscenze, sicurezza e consapevolezza per poter agire.

“InFormare DAE” e il Villaggio del Cuore

Tra le iniziative principali ci saranno la campagna “InFormare DAE” e il “Villaggio del Cuore”, che sarà allestito sul Pubblico Passeggio di Piacenza nella mattinata di martedì 29 settembre 2026 dalle 9 alle 12.

Il taglio del nastro è previsto alle ore 10, alla presenza delle Autorità, e darà ufficialmente il via alle iniziative della giornata.

Alle 11,30 nell’area verde sotto mura, all’altezza di via IV Novembre gli studenti daranno vita ad un Flash Mob, una coreografia emozionale sul motto “Aprilo, accendilo, usalo”.

L’evento realizzato con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Territoriale, è patrocinato da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Azienda USL e Comune di Piacenza e vedrà la partecipazione di istituzioni, associazioni e numerose realtà del territorio.

All’interno del Villaggio saranno proposte attività di informazione e sensibilizzazione dedicate alla prevenzione cardiovascolare e alle manovre salvavita.

La presenza delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine al Villaggio del Cuore rappresenta da sempre un elemento essenziale del modello Progetto Vita: una rete costruita sulla collaborazione tra istituzioni, sistema dell’emergenza, volontariato e cittadini.

Il 30 settembre il XVIII Memorial “Maurizio Saltarelli”

Le iniziative proseguiranno mercoledì 30 settembre, alle ore 18, presso l’Università Cattolica, con il XVIII Memorial “Maurizio Saltarelli”.

Durante il Memorial saranno premiati i volontari e gli equipaggi che, nel corso dell’anno, hanno effettuato interventi di soccorso e salvataggio grazie anche al tempestivo utilizzo del defibrillatore.

Sarà un momento per riconoscere concretamente il lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla rete della cardioprotezione e per ricordare quanto sia importante la rapidità dell’intervento nei casi di arresto cardiaco.

Il DAE non deve fare paura

Progetto Vita ANPAS e IRCom lanciano in tutta Italia la campagna InFormare DAE per far conoscere il defibrillatore e incoraggiare tutti a usarlo

Il 29 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, Progetto Vita, ANPAS e IRCom promuoveranno in tutta Italia la campagna InFormare DAE. L’obiettivo è far conoscere il defibrillatore semiautomatico esterno e trasmettere ai cittadini un messaggio essenziale: il DAE può essere utilizzato da tutti, anche da chi non ha frequentato un corso, e non bisogna avere paura di accenderlo e applicarlo.

La disponibilità di un defibrillatore, infatti, non è sufficiente se chi assiste a un arresto cardiaco teme di non saperlo usare o di commettere un errore. I dati delle esperienze internazionali mostrano che, anche quando un DAE è disponibile, viene utilizzato in meno del 30 per cento dei soccorsi. Tra le principali ragioni vi sono proprio la paura, l’insicurezza e la convinzione che serva necessariamente una formazione specifica.

Le iniziative del 29 settembre uniranno l’esperienza di Progetto Vita nella defibrillazione precoce di comunità, la presenza capillare dei volontari ANPAS e la competenza formativa di IRCom. Attraverso dimostrazioni e momenti informativi, i cittadini potranno vedere direttamente che il DAE è uno strumento semplice e sicuro: una volta acceso, fornisce istruzioni vocali chiare, analizza autonomamente il ritmo cardiaco e consente la scarica soltanto quando è necessaria.

«Il cittadino non deve fare la diagnosi e non deve decidere se erogare la scarica: lo fa il defibrillatore. Bisogna soltanto prenderlo, accenderlo, applicare le placche e seguire la sua voce. Il DAE non può somministrare una scarica quando non è indicata. Il vero errore è lasciarlo chiuso nella teca mentre il tempo passa», sottolinea Daniela Aschieri, fondatrice e direttrice scientifica di Progetto Vita.

«Per anni sono state diffuse informazioni ERRATE e PERICOLOSE. Ogni cittadino deve essere consapevole che utilizzare una DAE è più semplice che utilizzare un qualsiasi Smartphone o un forno a Microonde. L’univo vero “rischio” che si corre utilizzando subito un DAE, anche senza la formazione, è quello di SALVARE una vita. L’unico vero pericolo è non fare e restare indifferenti», sottolinea Leonardo Braschi Presidente Nazionale di IRCom.

Quando una persona cade improvvisamente a terra, non risponde e non respira normalmente, occorre chiamare immediatamente il 112 e cercare il DAE più vicino. Se sono presenti più soccorritori, qualcuno deve andare subito a prenderlo. Nell’attesa del defibrillatore, o quando non è disponibile, è certamente importante iniziare correttamente il massaggio cardiaco, seguendo anche le indicazioni dell’operatore del 112.

Il DAE decide se la scarica è necessaria

La legge 116 del 2021 consente, in caso di sospetto arresto cardiaco e in assenza di personale formato, l’uso del DAE anche a chi non abbia frequentato uno specifico corso. Non è possibile provocare una scarica impropria: il dispositivo registra l’attività elettrica del cuore, riconosce i ritmi defibrillabili e abilita la scarica solo quando può essere utile.

I DAE sono presenti in scuole, palestre, impianti sportivi, aziende, farmacie, uffici pubblici, associazioni, condomini, mezzi delle Forze dell’Ordine e numerosi altri luoghi. La campagna inviterà ciascuno a riconoscere la segnaletica e a memorizzare dove si trova il defibrillatore più vicino a casa, al lavoro e nei luoghi frequentati ogni giorno.

InFormare DAE per trasformare la presenza in utilizzo

Nell’arresto cardiaco ogni minuto conta. Una rete diffusa di defibrillatori salva davvero soltanto se i cittadini sanno dove trovarli e hanno la sicurezza necessaria per usarli prima dell’arrivo dei soccorsi. È questo il cuore della mobilitazione nazionale del 29 settembre: trasformare la presenza dei DAE sul territorio in un intervento tempestivo e concreto.

Il messaggio condiviso da Progetto Vita, ANPAS e IRCom è chiaro: se una persona perde improvvisamente conoscenza e non respira normalmente, chiamiamo il 112, cerchiamo immediatamente il DAE e usiamolo senza paura. Il defibrillatore farà la diagnosi e deciderà se la scarica è necessaria. Noi dobbiamo soltanto avere il coraggio di prenderlo, accenderlo e seguire la sua voce.

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