Mappatura degli appalti, linee guida per i contratti, legalità e vigilanza sui soggetti: comuni, associazioni e sindacati firmano il protocollo sulla logistica – FOTO e AUDIO

Sottoscritto in Prefettura il “Protocollo d’Intesa per la legalità e la qualificazione degli appalti di facchinaggio, logistica e movimentazione merci nei poli logistici della Provincia di Piacenza.” definito nell’ambito delle attività dell’Osservatorio per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. Un protocollo firmato dagli Enti ispettivi, dalle associazioni di categoria datoriali, dalle organizzazioni sindacali, nonché dai Comuni dove sono presenti i maggiori insediamenti logistici.

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Questo protocollo prevede una particolare attenzione su appalti e sub-appalti e una rivalutazione degli importi, estendendo i controlli ispettivi ad appalti che sono sotto la soglia prevista. Un altro aspetto importante è quello della formazione e dell’informazione: l’obiettivo è far crescere la responsabilizzazione delle imprese e dei lavoratori che devono essere consapevoli del loro ruolo: per questo abbiamo tenuto conto anche di quella che molto spesso è l’estrazione di molti lavoratori. In questo senso formazione e informazione acquisiscono molta importanza”, commenta il prefetto Daniela Lupo.

Il Protocollo è stato sottoscritto dai Comuni di Piacenza, Fiorenzuola, Castel San Giovanni, Caorso, Cortemaggiore, Pontenure, Monticelli d’Ongina, dall’Agenzia Regionale per il Lavoro Emilia Romagna, dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dalla Direzione Provinciale dell’Inps, dall’Inail sede di Piacenza, da Confindustria, Confapindustria, Assologistica, CNA, Liberartigiani, Confcooperative, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

L’incontro ha visto anche la partecipazione in videoconferenza dell’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e Green Economy, Lavoro e Formazione, Vincenzo Colla, che ha sottoscritto il protocollo per presa d’atto.

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L’intesa prevede la mappatura degli appalti al fine di istituire l’Anagrafe Unica della Logistica e dell’Autotrasporto condivisa dalle istituzioni, nonché la promozione di alcune misure operative e strumenti quali:

  • l’estensione della comunicazione agli Uffici Ispettivi dei contratti di appalto e subappalto di valore anche inferiore alla soglia dei 50 mila euro all’anno.
  • la definizione di linee guida da utilizzare come riferimento condiviso per la predisposizione dei contratti di appalto;
  • la predisposizione e l’aggiornamento delle “tariffe minime” provinciali per le operazioni di facchinaggio; in particolare tenendo conto dei contratti nazionali del lavoro sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e in occasione degli aumenti contrattuali; considerando altresì l’eventuale contrattazione di secondo livello territoriale realizzata tra le Parti firmatarie il protocollo e dalle OO.SS comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli effetti medi prodotti in termini salariali;
  • la certificazione dei contratti, pratica già sperimentata con successo ed in grado di orientare, con maggiore puntualità, i controlli ispettivi;
  • azioni di informazione e formazione, aggiornamento e prevenzione su temi relativi alla cultura giuridica e della legalità;
  • azioni di vigilanza sui soggetti della filiera del settore della logistica e dell’autotrasporto sulle imprese appaltatrici in capo agli Uffici Ispettivi nonché, ove possibile, individuazione di azioni di premialità finalizzate a favorire buone prassi per valorizzare comportamenti virtuosi e improntati alla collaborazione proattiva verso le istituzioni di controllo e verifica.

I SINDACATI: “UNA SVOLTA PER LA LOGISTICA”

Sottoscritto in Prefettura il “Protocollo d’Intesa per la legalità e la qualificazione degli appalti di facchinaggio, logistica e movimentazione merci nei poli logistici della Provincia di Piacenza, definito nell’ambito delle attività dell’Osservatorio per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro.

“Un accordo simile non si firmava dal 2012 – scrivono, in una nota, Ivo Bussacchini (Cgil), Michele Vaghini (Cisl), Francesco Bighi (Uil) – ha una valenza politica importante per i sottoscrittori che vanno dalle istituzioni alle parti sociali. Ci sono punti cardine qualificanti, a partire dall’applicazione del contratto nazionale di lavoro dei trasporti e logistica, il rispetto della clausola sociale in caso di cambio appalto, l’estensione della comunicazione agli uffici ispettivi su appalti e sub appalti anche di valore inferiore di 50mila euro. Da qui – proseguono le parti sociali – si sono poste le basi per l’aggiornamento delle tariffe minime provinciali per il facchinaggio, come determinante per il governo del comparto della logistica sarà il tavolo tecnico della Prefettura per la creazione della “mappa degli appalti”, per avere un database utile a tutti; come i protocolli con i Comuni che vogliono affrontare le criticità come quella abitativa e di esigenza di spazi per la socialità e il riposo, e non ultimo il problema della casa, essendo in tanti coloro che Piacenza attira in questo ambito anche da altre province”.

“Siamo soddisfatti – commentano Cgil, Cisl, Uil – perché questo protocollo può dare una svolta al settore nel senso della qualità del lavoro e del rilancio dei rapporti industriali corretti, perché siamo tutti consapevoli dell’importanza del settore non solo a Piacenza, ma a livello italiano ed europeo. Regole chiare e condivise portano a un lavoro di qualità, di cui Piacenza ha bisogno”

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