“Dopo la soddisfazione espressa per il voto unanime del Consiglio Comunale a favore del futuro parco della Pertite, occorre esprimere nuovamente il plauso per l’unanimità espressa dal Consiglio Comunale, nella seduta del 5 ottobre scorso, all’emendamento proposto da Alternativa per Piacenza”. Così inizia la nota di Legambiente.
“In estrema sintesi l’emendamento ha consentito di trasformare in “parzialmente accoglibile” da “NON accoglibile” l’osservazione di Legambiente che proponeva la possibilità di acquisizione del campo di Via Morigi, per ragioni facilmente intuibili”.
LA NOTA DI LEGAMBIENTE
Da circa un quarto di secolo le amministrazioni che si sono susseguite, si propongono di acquisire tale spazio strategico per la città al patrimonio comunale, anche mettendo a bilancio cifre importanti allo scopo, senza di fatto riuscirci.
Oggi, assicurare definitivamente a verde pubblico questa importante area, sarebbe una risposta concreta alla necessità di adattamento ai cambiamenti climatici in corso.
Legambiente chiede una trattativa con la proprietà dell’area
Grazie quindi a tutti i Consiglieri che hanno risposto a questa sollecitazione, ricordando però che la partita non è affatto finita.
Ci auguriamo che identica unanimità sia espressa – sul punto specifico – in sede di discussione del bilancio comunale.
Occorre, per realizzare il risultato, avviare da subito una seria trattativa con la proprietà dell’area, che ci risulta essere la stessa dell’area ex Camuzzi (fra via Rigolli e Corso Europa di oltre 60.000 mq) in fase di significativa urbanizzazione, per la quale, nell’accordo autorizzativo, era previsto l’impegno di destinare 6.400 mq di area boscata in zona ancora da individuare.
I costi dell’acquisizione e il ripristino della natura in ambito urbano
E’ indubbio che l’importo per l’acquisizione non sarà lieve ma il vantaggio della comunità sarà davvero importante e coerente con il Regolamento Europeo 1024/1991, orientato all’obiettivo del Ripristino della Natura, anche in ambiti urbani.
La proposta di utilizzare le compensazioni ambientali di IREN
Da anni all’interno della Consulta Ambiente e Territorio proponiamo, per esempio, di destinare in modo più mirato il contributo di compensazione ambientale di 1.200.000 euro di IREN, dovuto all’impatto del termovalorizzatore di Tecnoborgo.
Siamo convinti che nell’ambito del complesso bilancio comunale, ci siano margini per reperire anche altre risorse al fine di raggiungere un traguardo così agognato, non solo dagli abitanti del quartiere ma da tutta la città.
Una proposta che ci permettiamo di ribadire e per la quale invitiamo tutto i Consiglieri ad esprimere un parere positivo e costruttivo.
Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
