Canottieri Ongina, Roberto Germiniasi è la memoria-video del club

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Da oltre vent’anni il dirigente di origini mantovane (nonché ex sindaco del paese) filma tutte le partite dei Canottieri Ongina e ha un archivio con 370 match della formazione del presidente Fausto Colombi

La “memoria-video” della società, una garanzia se si tratta di andare a tirar fuori partite del passato e dunque ricordare aneddoti o visionare giocatori. La sua telecamera lassù in alto dietro la porta da calcetto del palazzetto di via Edison a Monticelli fa quasi parte dell’impianto, così come i suoi filmati, ben 370 presenti in archivio. In casa Canottieri Ongina Volley il videoman Roberto Germiniasi è una “colonna” dirigenziale di lungo corso e così sarà anche nella prossima stagione.

Mantovano classe 1948 e laureato in Fisica, ha “risalito” il Po insegnando una vita matematica e fisica al liceo classico “Manin” di Cremona, mentre dal 1993 al 1997 è stato sindaco di Monticelli d’Ongina, il paese della Canottieri Ongina.“Solo in quel periodo – ricorda – i mandati amministrativi erano di quattro anni e sono stato sindaco di una Giunta di sinistra”.

Come si è verificato l’approdo alla Canottieri Ongina Volley, la squadra del paese dove lei era primo cittadino?

“Dopo l’elezione ho iniziato a seguire un po’ la squadra da appassionato, mentre per motivi amministrativi ero in contatto con il presidente Fausto Colombi, che mi aveva invitato a seguire qualche partita. Il mio essere agonista dentro ha fatto il resto”.

E poi?

“Non c’è stato un momento preciso di ingresso nella società come dirigente. Mi ricordo che ho iniziato a filmare le partite per passione quando la squadra era in C maschile, mi ricordo che le prime riprese mi erano state richieste allora dall’allenatore Giuseppe Capogreco”.

Una passione che poi è diventata un compito.

“Per la Canottieri Ongina ho iniziato a riprendere tutte le partite e mi è capitato anche di andare a filmare in trasferta le partite di quella che poi sarebbe stata l’avversaria di turno della squadra, girando Emilia e Lombardia. Poi con l’avvento di Matchshare, il server dove tutte le squadre caricano i video delle partite, non c’è stato più bisogno”.

Un materiale vastissimo anche da conservare.

“In archivio tengo tutte le partite della Canotttieri Ongina, al momento 370. A parte il primo anno in assoluto di B2 (2005-2006) dove avevo le cassette VHS, il resto è digitalizzato. Ogni anno, poi, c’è un lavoro di archiviazione e poi cancellazione a fine stagione di tutte le partite del campionato che interessano le altre formazioni, aspetto che man mano lo staff tecnico mi chiede per preparare i match”.

Qual è la partita che resterà il miglior ricordo?

“L’anniversario arriva proprio domenica: il 7 giugno 2017 a Cisano abbiamo conquistato la storica promozione in A2, categoria che purtroppo poi non siamo riusciti a giocare, ma resterà un’emozione indelebile. Poi ci sono le altre promozioni, tra cui la prima in B1 a Siena”.

Il match che invece ha lasciato più amaro in bocca?

“Per me la “bella” dei play off di B2 in casa contro Asti”.

La storia del “videoman” giallonero è soltanto una delle tante situazioni di lungo corso che caratterizzano l’ambiente della Canottieri Ongina, dove la lunga militanza è spesso una peculiarità che accomuna dirigenti e spesso anche giocatori e allenatori, protagonisti in lunghi cicli. Segno, evidentemente, di un ambiente dove si può fare pallavolo a ottimi livelli ancora con un clima familiare, senza tuttavia trascurare organizzazione ed esigenze che una serie nazionale impone.

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