Centrodestra contro Rabuffi: “Alimenta e s’inventa tensioni e incomprensioni”

“Il retroscenista mancato Luigi Rabuffi, comunista più dissociato che pentito, per non perdere l’occasione di apparire da sfogo alle sue libidini congetturali anche in occasione delle dimissioni del direttore e segretario generale del Comune di Piacenza.

Una decisione alla cui base sono poste unicamente ragioni personali, come puntualmente e correttamente confermato dall’interessato, che meriterebbero rispetto da parte di tutti, opposizione compresa. Così non è per Rabuffi, atteso che la sua inconferente giaculatoria innanzitutto mortifica le ragioni della scelta del Dr Gerardi.

Lui e lui solo, il Rabuffi, vigile senza paletta nei corridoi comunali, alimenta e s’inventa tensioni e incomprensioni tra il Sindaco e il dr. Gerardi, nel tentativo vano di far dimenticare gli attacchi a quest’ultimo (anche quando era in ferie) da parte di alcuni settori dell’opposizione e le ineleganti critiche con le quali gran parte della stessa accolse la sua nomina due anni fa.

L’ennesima caduta di stile da parte di un consigliere, che stima se stesso di essere una delle punte di diamante dell’opposizione al centrodestra, non ci impedisce di pubblicamente ringraziare il dr. Gerardi per l’attività profusa in questi anni a favore del Comune di Piacenza, per l’imparzialità che ne ha contraddistinto l’azione, per lo stile mostrato anche quando sguaiati interventi di qualche esponente dell’opposizione ne hanno preso di mira la professionalità, solida e invidiabile con buona pace loro”.

I capogruppo: Carlo Segalini (Lega), Giancarlo Migli (Fratelli d’Italia), Sergio Pecorara (Forza Italia), Antonio Levoni (Liberali Piacentini).