La segreteria territoriale di UGL Autoferro esprime la più ferma e totale condanna per la vile aggressione perpetrata a Piacenza ai danni di un verificatore dei titoli di viaggio di Seta in servizio sulla Linea 16, colpito violentemente con calci e pugni nei pressi di via Taverna solo per aver fatto il proprio dovere.
LA NOTA DELL’UGL
UGL Autoferro desidera manifestare la massima solidarietà e vicinanza al lavoratore ferito, augurandogli una pronta e completa guarigione, e a tutta la squadra di verifica presente, con un pensiero di profondo supporto per il collega rimasto comprensibilmente scosso e intimorito da un simile livello di violenza gratuita.
“Siamo stanchi di contare i feriti in una quotidiana ed inaccettabile escalation che vede autisti e verificatori costantemente esposti al pericolo a bordo dei mezzi pubblici,” dichiara la segreteria di UGL Autoferro. “Il trasporto pubblico locale a Piacenza si è trasformato in un impiego ‘in trincea’, dove l’incolumità psicofisica di chi lavora e la stessa sicurezza dei passeggeri vengono messe a repentaglio ogni giorno. È impensabile che un dipendente esca di casa per guadagnarsi da vivere rischiando regolarmente il pronto soccorso”.
La segreteria di UGL Autoferro si unisce fermamente alla richiesta di convocazione immediata di un tavolo istituzionale d’emergenza che coinvolga i vertici di Seta, le istituzioni locali e la Prefettura di Piacenza. Non c’è più tempo per i semplici attestati di solidarietà formale: occorrono provvedimenti concreti e incisivi.
Servono misure immediate
UGL Autoferro esige l’adozione di immediate misure di deterrenza e protezione, tra cui:
- Una maggiore presenza delle forze dell’ordine a bordo e alle fermate, pianificata in stretta sinergia nei tratti e negli orari a più alto rischio
- Il potenziamento e l’utilizzo sistematico di strumenti tecnologici di tutela e difesa passiva per il personale frontline, comprese le bodycam e il monitoraggio delle telecamere di bordo.
UGL Autoferro ribadisce il proprio impegno irremovibile a tutela della sicurezza e della dignità del personale. Ciascun collega ha il diritto sacrosanto di svolgere il proprio servizio senza temere per la propria incolumità.
Se non giungeranno risposte rapide, concrete e strutturali da parte dell’azienda e degli organi preposti, il sindacato si riserva di attivare, di concerto con le strutture regionali e d’intesa con la propria base di iscritti, tutte le azioni e le iniziative di mobilitazione sindacale necessarie per garantire il diritto fondamentale a un ambiente di lavoro sicuro chiedendo la solidarietà e coinvolgendo tutta la cittadinanza di Piacenza e della sua provincia
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