Crisi idrica in Val d’Arda, la diga di Mignano si svuota: Consorzio di bonifica e Ireti al lavoro per recuperare tutte le risorse disponibili

Stretta collaborazione tra Consorzio di Bonifica di Piacenza e IRETI per rispondere alla crisi idrica che sta colpendo la Val d’Arda. L’invaso della diga di Mignano, utilizzato per scopi irrigui ed idropotabili a servizio dell’acquedotto Val d’Arda, presentava una quota idrometrica di 311.63 m s.l.m. (alla data del 01/10/2021) progressivamente diminuita a causa del perdurare di un periodo di scarse precipitazioni.

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Attualmente l’acqua dell’invaso di Mignano è a completo supporto della rete idrica potabile. Grazie alla fattiva collaborazione tra il Consorzio di Bonifica di Piacenza ed IRETI, da qualche settimana si stanno recuperando tutte le acque disponibili, che vengono ora raccolte e convogliate grazie ad un sistema mobile di pompaggio e quindi immesse nella rete acquedottistica dopo aver subito il normale processo di trattamento e potabilizzazione.  Questa tecnica, utilizzata per la prima volta durante la crisi idrica del 2017, sta permettendo di contenere l’abbassamento del livello dell’invaso.

Il bacino di Mignano è ora all’1.2 % del volume autorizzato corrispondente a circa 118 mila metri cubi e costituisce un presidio fondamentale per la conservazione e la distribuzione della risorsa idrica, per la laminazione delle piene a tutela dell’equilibrio idrogeologico dell’ambito medesimo, per l’approvvigionamento idropotabile, per lo sviluppo delle condizioni socio economiche dell’ambito territoriale e per la valorizzazione turistica dell’intera vallata.

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