Coronavirus, Forza Italia: “I sindaci dei territori non siano lasciati soli”

Gabriele Girometta Forza Italia

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Forza Italia.

“Forza Italia sta seguendo da vicino l’evolversi di questa Fase 2 post Covid e ad ogni livello istituzionale è sempre stata foriera di proposte e di consigli verso chi ha responsabilità di Governo sia locale che nazionale.

Adesso leggiamo che il Premier Conte per approntare la Fase 3, ovvero quella della ripresa, dopo vari tentennamenti sulle scelte da fare, ha optato per convocare i cosiddetti ‘Stati Generali’ per la settimana prossima a Roma, con lo scopo di mettere a confronto dei cosiddetti ‘esperti’ di cui avvalersi per le strategie di rilancio dell’economia.

Mi piace ricordare che nella sua visita a Piacenza del 28 aprile (45 giorni fa) il Premier ha annunciato alle autorità locali e successivamente in conferenza stampa, una serie di interventi straordinari per sanità, industria, agricoltura e infrastrutture. Noi abbiamo accolto con un po’ di scetticismo quelle dichiarazioni, ma, vista la determinazione con cui vennero fatte, attendavamo la messa alla prova del Premier aspettando con fiducia i provvedimenti.

Scopriamo adesso che ancora si brancola nel buio e ci si affida ad uno strumento che sembra stato ideato più per prendere tempo che per reale necessità. Forza Italia, per scelta del Presidente Berlusconi, ribadita anche dal Presidente del gruppo al Senato Annamaria Bernini, non andrà agli Stati Generali, unitamente agli altri partiti del Centrodestra. Sono mesi che il nostro Partito fa proposte al Governo che non vengono ascoltate, ma quel che è peggio è che Conte non coinvolge i due rami del Parlamento per decidere insieme a tutte le forze politiche sul da farsi.

Il confronto con le categorie economiche e sociali è giusto farlo, ma subito dopo ci vuole il confronto politico per decidere le scelte migliori per il Paese.A questo punto non si può non avere ancora ben chiaro cosa si deve fare e nemmeno ci si può nascondere dietro uno strumento che l’unica volta che fu usato nella storia mondiale ha provocato la Rivoluzione Francese e la ghigliottina per chi lo aveva pensato.

Ma questa volta sotto alla ghigliottina c’è tutta la nostra economia: le attività, i piccoli imprenditori, gli artigiani che in questa fase devono essere supportati dalle scelte che la politica deve avere il coraggio di fare.Esistono ancora oggi categorie di lavoratori che non hanno ancora ricevuto il pagamento della Cassa Integrazione.Piacenza, che tanto ha pagato in questa pandemia, ha bisogno più del resto del Paese, e al pari di altre zone rosse, di avere certezze.

I fondi ai Comuni sono arrivati: si cercherà di dare un aiuto, con queste risorse, a tutte le richieste e le necessità primarie sociali ed economiche del territorio, ma non bastano per rimettere in modo l’economia. Il Covid 19 è stato un terremoto: tutti i giorni che passano senza prendere decisioni sono giorni che possono essere determinanti sulla chiusura delle attività economiche.

Ci vuole un cambio di passo: per rendersene conto è sufficiente leggere i report quotidiani degli organi di stampa per capire le difficoltà della nostra gente. I Sindaci piacentini, in primis Patrizia Barbieri di Piacenza, non debbono essere lasciati da soli perchè, seppur bravi, non ce la fanno a reggere l’onda d’urto di tutte le problematiche delle varie categorie.

Il Governo si confronti in Parlamento e attui una seria politica di incentivi fiscali e riduzione della tassazione come propone da sempre Forza Italia: ricetta economica che ha sempre dato ottimi risultati quando applicata.Se così non fosse, Conte e la sua maggioranza imboccherebbero un vicolo cieco trascinando con sè l’economia italiana e tutti noi, da dove poi sarebbe molto difficile rialzarsi.

E se non ne fosse capace, dovrebbe dimettersi lasciando spazio ad un Governo di Centrodestra capace di fare le scelte giuste, cosa che per Conte sembra non sia possibile fare.

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