Il Vescovo di Piacenza Adriano Cevolotto è intervenuto a Radio Sound per parlare del Convegno ecclesiale d’inizio anno della Diocesi di Piacenza-Bobbio che venerdì 2 e sabato 3 ottobre nella Basilica di San Francesco a Piacenza, apre un cammino triennale dedicato agli adulti e alla fede, sotto il titolo «Venne da Gesù di notte», ispirato alla figura evangelica di Nicodemo (il programma dell’evento).
La scelta del tema nasce dalla volontà della Diocesi di Piacenza-Bobbio di riportare al centro dell’attenzione la presenza e il ruolo degli adulti nella vita della comunità cristiana. Monsignor Cevolotto sottolinea infatti come, da tempo, emerga la necessità di rafforzare la partecipazione degli adulti e, in particolare, dei genitori. Il percorso dei prossimi tre anni sarà quindi dedicato in modo particolare a loro, chiamati a diventare protagonisti delle proposte, delle iniziative e della vita pastorale della diocesi. L’obiettivo è ampliare lo sguardo, senza concentrarsi esclusivamente su bambini e giovani o sulle persone anziane e malate, ma dedicando maggiore attenzione anche agli adulti e al loro cammino di fede.
“Il titolo è stato ispirato – spiega il Vescovo di Piacenza – dall’episodio di Gesù nel Vangelo della visita di Nicodemo. Ecco, la notte evoca molte cose, evoca il buio, l’oscurità e quindi magari le fatiche che ci sono in tante persone, ma la notte è anche discrezione, forse anche un po’ di pudore, e a volte la vergogna di affrontare la storia che ciascuno di noi ha, forse anche per i nostri contesti. In questo incontro personale con Gesù di notte c’è anche un bisogno quasi di intimità, di una discrezione e richiesta di tempo e di darlo agli altri”.
Il programma del Convegno ecclesiale prenderà il via venerdì alle 18 con la relazione del catecheta fr. Enzo Biemmi. In serata, alle 20.45, l’appuntamento si aprirà alla città con lo spettacolo teatrale «… Ed io avrò cura di te», dedicato al tema della tutela dei minori e interpretato da Arianna Ciampoli e Antonio Maggio. Lo spettacolo sarà aperto a tutta la cittadinanza.
Sabato mattina sono previsti l’intervento del vescovo Adriano Cevolotto e la presentazione della proposta pastorale. Il Convegno si concluderà il 3 ottobre, in una data particolarmente significativa: ricorrono infatti ottocento anni esatti dalla morte di san Francesco d’Assisi. L’iniziativa è aperta a tutti gli interessati e prevede l’ingresso libero.
In un tempo segnato da guerre, solitudine e crescenti divisioni sociali, quale ritiene sia oggi il compito più urgente della Chiesa nei confronti delle persone e della comunità?
“Ci sono tante domande a volte non espresse. Ci sono a volte delle ricerche un po’ confuse e delle condizioni che chiedono di approdare da qualche parte. Noi abbiamo ancora la possibilità, non tanto di dare risposte, ma di incontrare delle persone adulte che vengono per mille motivi, come ad esempio i genitori che chiedono di iscrivere i loro bambini al catechismo, magari chissà con quali intenzioni e quale condizione personale rispetto alla fede, però è un’opportunità. Pensiamo alle stagioni della vita con le varie tappe, abbiamo ancora molte occasioni per incontrare questi adulti, come è successo per Nicodemo. Possono essere incontri non tanto con noi ma in qualche modo con Gesù. Credo sia un’opportunità per aiutare le persone a dire raccontare il loro vissuto, anche con delle domande che forse è necessario fare emergere”.
Adulti e giovani, difficoltà di dialogo e mancanza di fiducia nel futuro
“Nonostante l’attenzione sugli adulti, non dobbiamo dimenticare il cammino dei bambini e dei giovani che stanno crescendo. Comunque se noi teniamo lo sguardo sull’adulto forse possiamo anche guardare e ripensare proprio la realtà dei ragazzi, perché quando poniamo l’accento su un determinato soggetto non possiamo mai dimenticare il contesto, il prima e il poi. Il mondo giovanile sta patendo altrettanta fatica e disorientamento, forse di più, però l’alleanza con il mondo degli adulti potrebbe aiutarci a dire che un giovane lo educa una comunità, un villaggio e non semplicemente qualcuno deputato”.
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