Piacenza e la guerra in Ucraina, le proposte di Forza Italia: “Cambiare approccio sulla gestione dei rifugiati”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Forza Italia

Venerdì sera l’evento organizzato dal gruppo Seniores di Forza Italia Piacenza e Forza Italia Piacenza con ospite il consigliere regionale azzurro Valentina Castaldini ha messo in evidenza un grande problema attuale e che ci accompagnerà anche nei prossimi mesi, ovvero l’immigrazione dei popoli ucraini in conseguenza della guerra scatenata dalla Russia di Putin.

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Ancora una volta il modello di accoglienza proposto dalla Regione Emilia-Romagna appare inadeguato e ancorata a vecchi modelli paleocomunisti.

Così non va e Forza Italia ha le sue proposte come evidenziato durante la serata. Paola Pizzelli, referente provinciale del gruppo Seniores, ha sottolineato come “era emerso da alcuni amici Seniores la necessità di un incontro per alcune riflessioni sulla guerra, che solleva forti preoccupazioni: sull’emergenza, sull’immigrazione e sull’accoglienza, considerando la guerra come una grave sconfitta della politica e, in questo caso, anche dell’Europa. La prima domanda che ci siamo posti è stata: dov’era l’Europa nel 2014 quando Putin invase in modo spietato la Cecenia, la Georgia, annesse la Crimea e ci fu la guerra nel Donbass? E nello stesso tempo appare un po’ inutile la diatriba tra pacifisti e interventisti perché le armi in Ucraina ci sono già da 8 anni, portate dagli Americani. Il nostro incontro aveva lo scopo di confrontarci su un tema così attuale che preoccupa tutti”. Pizzelli ha inoltre fatto alcuni riferimenti alla realtà comunale di Fiorenzuola, in cui ricopre il ruolo di vicesindaco, per l’accoglienza dei profughi con tutte le difficoltà del caso e ha voluto ringraziare i fiorenzuolani che si sono resi disponibili ad accogliere i profughi, quasi sempre mamme o nonne con minori e ne ha evidenziato le difficoltà sul fronte sociale, sanitario, sull’apprendimento della lingua e anche con i sordi e ha sottolineato la frase già espressa dal presidente Berlusconi sull’operato di Putin “aggressione militare davvero inaccettabile”.

Leonardo Bersani, coordinatore cittadino di Forza Italia, ha evidenziato “la drammatica situazione in Ucraina e le conseguenze che ne derivano: umanitarie politiche ed economiche. Dovremmo cercare di farne tesoro e, ad esempio, cambiare approccio sulla gestione dei rifugiati e non metterli nei centri che servono solo a mantenere in essere vecchie strutture ma dalle famiglie che li assistono volontariamente e farli diventare una risorsa. E’ fondamentale che il nostro paese diventi autosufficiente sia a livello alimentare che energetico dando impulso alle rinnovabile e all’efficientemente energetico”.

Valentina Castaldini, consigliera regionale di Forza Italia a Bologna e impegnata nella commissione relativa all’emergenza, ha voluto chiarire in maniera netta la posizione di Forza Italia sulla situazione attuale regionale: “Con grande piacere ho partecipato a un incontro sulla guerra in Ucraina organizzato a Piacenza dai Seniores di Forza Italia. Sono partita dai numeri per inquadrare e pesare il problema. Sono 33.305 i cittadini residenti lungo la via Emilia, una tra le comunità più popolose in Emilia-Romagna. A Piacenza ci sono 2.128 persone di cui ben 1.710 sono donne. A questi numeri si aggiungono i quasi 19.00 profughi, pari al 24% dell’intero flusso verso l’Italia. Fin dai primi giorni dallo scoppio della guerra ho chiesto a viale Aldo Moro una mappatura attenta, una messa a disposizione di qualsiasi strumento che possa aiutare la popolazione ucraina in fuga in questo momento drammatico a un ricongiungimento famigliare sicuro ed efficiente. E questo deve passare attraverso un contatto che possa dare informazioni alle famiglie emiliano-romagnole che vogliono accogliere. Il modello deve essere quello della accoglienza diffusa. Su questo ultimo punto, in particolare, si gioca una battaglia culturale e politica storica: Forza Italia ha molto da dire e può incidere per stravolgere il modello di accoglienza fin qui visto.

Proprio in questi giorni in commissione è stato approvato unanime il mio emendamento in favore di chi è fuori dal circuito istituzionale delle accoglienze fino ad oggi, ma che non si è sottratto dal fornire un aiuto a chi è arrivato in Emilia-Romagna da quando è scoppiata la guerra: associazioni ed enti religiosi – quindi – potranno beneficiare delle risorse per l’accoglienza diffusa. Una proposta, la mia, che guarda al nostro territorio in cui dal primo giorno di guerra, lo scorso 24 febbraio, si sono resi disponibili più soggetti legati al terzo settore istituzionalizzato ma anche quelli cui non siamo abituati a vedere protagonisti nell’accoglienza dei profughi, come associazioni di volontariato, parrocchie, e tutto quel mondo indotto legato agli enti religiosi.

Sono convinta che questa modalità possa fare la differenza con un’emergenza che nulla ha a che fare con le precedenti ondate migratorie sul nostro territorio. Già solo per come è concepita la protezione internazionale a loro concessa. E bisogna guardare a 360° l’accoglienza, partendo anche dalla scuola, per esempio.

A Piacenza ci sono tutti gli ingredienti per dimostrare concretamente che un altro modello di accoglienza è possibile. Siamo, su questi temi, l’unica forza politica di centro-destra che ne può parlare in questi termini e con credibilità. Le sfide sono aperte ed impegnative. Il mondo è cambiato e l’Italia del Futuro la possiamo disegnare noi. Forza Italia! Forza Piacenza!”

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