Addio a Massimo Bergamaschi, ex presidente di Confagricoltura

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Addio a Massimo Bergamaschi, istituzione piacentina che per anni ha ricoperto importanti cariche nel nostro territorio. Bergamaschi si è spento all’ospedale di Piacenza dove era ricoverato per Coronavirus: aveva 71 anni.

Imprenditore, dal 1984 al 1993 è stato presidente di Confagricoltura e membro del consiglio di amministrazione della Banca di Piacenza. Bergamaschi è stato anche nel cda di Piacenza Expo dal 2014 al 2017.

Il cordoglio del sindaco Patrizia Barbieri

Anche il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri si associa al vasto cordoglio suscitato dalla scomparsa dell’ex presidente dell’Unione provinciale Agricoltori Massimo Bergamaschi, “imprenditore stimato che ha sempre saputo coniugare la forza della tradizione allo spirito innovatore, non solo alla guida della storica azienda di famiglia, ma in tutti gli incarichi di primo piano che ha ricoperto con passione e competenza”.

“Profondo conoscitore del territorio e dell’economia locale – prosegue Patrizia Barbieri – Massimo Bergamaschi ha sempre messo le proprie doti a servizio del sistema Piacenza, facendosi portavoce delle istanze del comparto agricolo con grande lungimiranza, consapevolezza e capacità di visione, ponendosi come punto di riferimento anche in ambito nazionale, con l’affidamento di ruoli di vertice nelle associazioni di categoria, nel rappresentare le esigenze e le trasformazioni di un settore di importanza cruciale”.

“Il suo impegno civile, sociale e politico – aggiunge il sindaco – è stato espressione di una personalità generosa e poliedrica, ma anche del coraggio che lo ha sempre caratterizzato nell’assumersi la propria responsabilità sia nella gestione di un’azienda, La Casa Bianca, riconosciuta come esempio virtuoso e come modello, sia nella sua fattiva partecipazione a tutti gli organi istituzionali di cui è stato apprezzato componente, tra cui il Cda della Banca di Piacenza e quello di Piacenza Expo. Le tante voci che oggi, con unanimità, ne ricordano le doti professionali e umane, sono la dimostrazione più evidente del contributo che Massimo Bergamaschi ha dato al nostro territorio, senza mai risparmiarsi né esitare nel mettersi in gioco in prima persona, come avvenne per la sua candidatura alla guida della nostra Provincia”.

“Anche a nome dell’Amministrazione provinciale e del Comune di Piacenza – conclude Patrizia Barbieri – porgo le più sentite condoglianze alla moglie Enrica e ai figli Umberto, Ferdinando e Anna, cui sono vicina con sincera commozione”.

Il cordoglio del Movimento 5 Stelle

“Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro più sincero cordoglio ai colleghi, parenti e amici tutti del dottor Massimo Bergamaschi ex presidente di Confagricoltura”. Così in una nota congiunta i parlamentari dell’Emilia Romagna del Movimento 5 Stelle e i Consiglieri Comunali Pugni e Dagnino.

“Componente del Consiglio Direttivo, ha sempre lottato affinché l’associazione fosse in grado di portare le esigenze del territorio piacentino a livello nazionale attraverso un sapiente dialogo con le istituzioni. Il mondo imprenditoriale perde così un punto riferimento importante e il territorio uno dei suoi più strenui rappresentanti”.

Il cordoglio di Forza Italia

Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa del Dott. Massimo Bergamaschi, storico imprenditore agricolo proprietario della azienda agricola Casa Bianca di Besenzone. Conoscevo personalmente Massimo da anni e di lui ho sempre apprezzato la grande capacità di gestione della sua moderna azienda agricola dove allevava vacche da latte e maiali proseguendo una attività ereditata dai suoi avi.

Oltre a questo Massimo era conosciuto come membro del Cda della Banca di Piacenza e per un passato che lo ha visto ricoprire vari incarichi in enti e organismi.

Negli anni ‘90 è stato per due mandati presidente della Unione Provinciale Agricoltori di Piacenza e successivamente Presidente della Associazione Provinciale allevatori di Piacenza. Con quest’ultimo incarico ha contribuito con passione in modo decisivo al miglioramento della selezione della Razza Frisona Italiana, risultato di cui hanno beneficiato i tanti allevamenti Piacentini.

Tentò anche un’avventura in Politica candidandosi alle Provinciali come candidato Presidente del Centrodestra senza avere il successo che la sua figura avrebbe ampiamente meritato.

Alla moglie Enrica, ai figli Umberto, Anna e Ferdinando vanno le mie più sentite condoglianze anche a nome di tutti i rappresentanti e i militanti di Forza Italia Piacenza.