Passion Fruit, al via il 2 settembre la mostra allo Spazio Rosso Tiziano

Passion Fruit
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Dal 2 al 19 settembre 2023 presso lo Spazio Rosso Tiziano si tiene la mostra PASSION FRUIT. L’evento prevede la partecipazione di dodici giovani artisti che, in gran parte, hanno dato vita nel dicembre dello scorso anno all’evento ATTACCO FRONTALE, con un ottimo riscontro presso il pubblico e da parte di operatori qualificati.

GLI ARTISTI

ERIKA AGNELLO è Artista e Artista-terapista. Il suo percorso inizia all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, lì sbaglia, impara, assapora, crea: e le opere prendono forma. La sua è un’arte  ostinatamente donna: il segno duro che quasi graffia il supporto parla di un corpo, di una carne e di una storia.

ELIZABETH BOLZONI

LORENZO BOSELLI: Pittore colorato.

MICHELA CATACCHIO: Dipingo sin da bambina per passione, sono autodidatta. La mia pittura si basa sul tema del ricordo e della natura, di cui sono amante. Inoltre, mi piace immaginare i miei quadri come fotografie scattate durante i miei viaggi, nel tentativo di restituirne alcune impressioni. 

GLORIANA VILLANUEVA: Mi interessa far dialogare il segno pittorico con quello della matrice xilografica, esaltando con il colore l’espressività che il legno intagliato è in grado di restituire.

FKR3N: Sono Fkr3n, l’arte è la mia matrice. Mi piace pensare perché sono curioso, e trovata l’idea cerco di realizzarla fuori dagli schemi. Faccio musica nel tempo libero e creo vestiti unici su richiesta. Ogni tanto studio economia.

GARO_TATTOOO:

CHIEB KHALFAOUI si presenta con una piccola collezione di illustrazioni digitali basate sulla passione della cultura giapponese, manga, anime e tatuaggi che fin dal primo ricordo hanno accompagnato la sua  crescita personale.

EUGENIO LAMBRI: Mi interesso alla realtà trasportata su un piano etereo. La mia pittura pone l’accento sugli elementi che più sollecitano la mia sensibilità.

RICCARDOBAM:

LUCA TERENZIANI: Il connubio tra fotografia e nuove tecnologie dona una nuova veste alla trilogia del colore. Il Blu, il Bianco e il Rosso mettono in scena il proprio linguaggio visivo attraverso una serie di stampe fotografiche ad essi dedicata. Le scene sono parte del progetto Ai.Tribes, quando un linguaggio immaginifico incontra l’iperrealismo.

GAILA ZANFORLIN: Nata a Fiorenzuola d’Arda, cresciuta tra la provincia di Piacenza, di Parma e in Grecia, e influenzata dagli echi della Sicilia e del Veneto: le memorie della mia infanzia sono così sempre accompagnate da uno spostamento. Il linguaggio artistico mi fu avvicinato dalle mani del nonno paterno, Andrea Zanforlin, un pittore fatto di osservazione, silenzio e presente. Successiva alla primaria carriera scolastica, sono entrata nella specificità della realtà del linguaggio, arricchita di un’esperienza in Irlanda durata 10 mesi, dove sono riuscita a riconoscere la melodia armonica dell’arte. Frequento ora la nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove un dialogo inter-artistico ha permesso di arricchire la mia pittura di diversi codici. Il mio monologo cerca di riflettere sul tempo, sulle memorie e sul linguaggio, e le mie mani si muovono guidate dal pennello. Nelle scorse settimane è stata pubblicata la sua opera “Va pensiero..” dedicata ai piacentini nel mondo.

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