Tagliaferri (FdI): “Permettere la partecipazione alle cerimonie religiose”

“Permettere la partecipazione alle cerimonie religiose”. Lo chiedono, in un’interrogazione a risposta a risposta scritta, i consiglieri di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri (primo firmatario), Marco Lisei e Michele Barcaiuolo. A sostegno della propria richiesta citano la Costituzione italiana nella parte che assicura la libertà di culto; alcuni fatti definiti paradossali avvenuti in questi giorni e, soprattutto, quanto affermato dal quotidiano Avvenire. Per l’organo ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, infatti, i divieti attualmente in vigore rappresenterebbero una “ferita incomprensibile e ingiustificabile”.

“È notizia riportata sui quotidiani quella di un parroco ultraottantenne denunciato per aver celebrato la messa: nonostante i divieti conseguenti l’emergenza epidemiologica da Covid-19, il parroco avrebbe celebrato la Santa Messa domenicale in violazione dell’ordinanza che proibisce cerimonie religiose per il contenimento del Coronavirus”, scrivono i tre esponenti di Fratelli d’Italia, per i quali “sarà difficile far capire perché si potrà tornare in fabbriche e in uffici, entrare in negozi piccoli e grandi di ogni tipo, andare in parchi e giardini ma non si potrà partecipare alla Messa domenicale. Sarà difficile perché è una scelta miope e ingiusta. E i sacrifici si capiscono e si accettano, le ingiustizie no”.

Da qui l’interrogazione alla Giunta per sapere “se, nell’ambito delle proprie competenze, quali iniziative intenda adottare con riguardo a quanto esposto in premessa per chiarire la portata applicativa delle disposizioni emanate affinché non diano luogo ad esiti paradossali e se, nel rispetto delle misure disposte, non si possa dare alla collettività la possibilità di partecipare alla Santa Messa”.

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