Le locandine sono già affisse in diversi punti della città, in primo piano il volto di una persona anziana con il telefonino tra le mani e l’espressione incerta: accettare o meno un’offerta troppo allettante? Credere alla voce che sostiene di parlare a nome delle Forze dell’ordine, o annuncia l’incidente di una persona cara, magari chiedendo denaro o beni preziosi?
Sono solo alcuni tra gli innumerevoli esempi in cui si può incorrere nella quotidianità, tra tentativi di truffa che seguono copioni ricorrenti e da cui ci si può difendere seguendo alcuni consigli pratici che la Polizia Locale di Piacenza ha raccolto in un nuovo opuscoletto. A coadiuvarne la distribuzione, nei luoghi più frequentati, non solo gli agenti del Comando di via Rogerio ma anche i loro ex colleghi, oggi in pensione, che hanno aderito alla proposta di rimettersi in gioco come volontari per favorire la più ampia diffusione del messaggio: “Difendiamoci insieme dalle truffe. La prima difesa è la tua cautela”.
Questa mattina, sotto i portici del Municipio, li ha incontrati anche la sindaca Katia Tarasconi, insieme al comandante Mirko Mussi: si tratta di Giuseppe Addabbo, Patrizia Mori, Marco Cassinelli e Vincenza Del Giudice. A sostituire la divisa, per loro, un foulard al collo con stemma del Comune e del Corpo di Polizia Municipale, che campeggia anche sul cappellino azzurro con una scritta “Par Séimpar” a evocare principi e valori che restano nel tempo, anche quando non si è più in servizio.
L’impegno per la sensibilizzazione su questo fronte proseguirà, nei prossimi mesi, con nuove iniziative e attività, nella consapevolezza che ogni tentativo di truffa – al di là del danno materiale ed economico quando va a segno – lascia strascichi psicologici profondi nelle persone che ne sono vittima: l’invito è a chiedere sempre aiuto al numero unico 112 in caso di dubbio, usando prudenza nella condivisione dei propri dati e di informazioni sensibili.
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