Al fine di scongiurare dannose ripercussioni sulla sostenibilità dei cicli produttivi e sul potere di acquisto delle famiglie, nonché l’eventuale ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, prevenendo aumenti incontrollati e pratiche speculative nel settore, la Guardia di Finanza di Piacenza – in attuazione di mirate indicazioni del Comando Generale – ha intensificato i controlli di settore, con specifico riguardo agli obblighi di comunicazione dei prezzi relativi alla vendita a dettaglio del carburante per autotrazione e sulla corretta esposizione degli stessi ai consumatori da parte dei gestori di impianti di distribuzione.
Cartellonistica e prezzi
In particolare, nel corso delle attività nei confronti di due impianti situati in provincia di Piacenza è stata rilevata la cartellonistica relativa all’esposizione dei prezzi carburante con importi difformi rispetto a quelli presenti sulla colonnina di riferimento.
Successive verifiche, effettuate anche con l’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di verificare che i gestori, in un periodo di 120 giorni, avevano omesso 16 volte di comunicare – tramite il portale “Osservaprezzi Carburanti” – al Ministero delle Imprese e del Made in Italy le variazioni dei prezzi applicati per la vendita del carburante al pubblico, tenendo in tal modo un comportamento opaco, con la finalità di avere un vantaggio competitivo sugli altri distributori locali.
Lavoratore irregolare
Sempre nel corso di ulteriori controlli è stato individuato un distributore che impiegava come addetto alle pompe un soggetto extracomunitario privo di permesso di soggiorno, la cui presenza sul territorio italiano era di fatto irregolare. Per tale motivo, il datore di lavoro, gestore dell’impianto, è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica.
Le sanzioni
Lo sforzo dei finanzieri ha permesso così di elevare sanzioni amministrative pecuniarie per entrambi gli interventi per circa 40.000 euro e di proporre la sospensione delle attività agli organi competenti.
Le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza testimoniano il costante impegno del Corpo nel garantire trasparenza, correttezza e pieno rispetto delle regole di mercato, contrastando le più subdole forme speculative che incidono sui consumatori e sulla gestione dell’economia familiare.
È fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede; la diffusione del presente comunicato stampa è stata autorizzata dalla competente Procura della Repubblica.
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