Nell’appartamento una centrale per il confezionamento della droga, bustine nascoste anche nei tubi: tre denunce – FOTO

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Nel pomeriggio del primo aprile 2026, i Carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda hanno individuato e smantellato un appartamento utilizzato come base per il confezionamento di droga, interrompendo sul nascere una rete di spaccio attiva sul territorio.

Tre le persone denunciate in stato di libertà: due cittadini magrebini regolarmente presenti sul territorio nazionale e una giovane donna italiana.

L’intervento

L’intervento ha preso avvio in località Fontana Fredda, nel comune di Cadeo, dove una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha notato un’autovettura bianca sospetta parcheggiata in via Roncaglia. A bordo è stata identificata una 23enne italiana e, poco dopo, un uomo nordafricano di 29 anni che si è avvicinato al veicolo, dichiarando di essere l’accompagnatore della donna domiciliato nella zona.

Le giustificazioni fornite dai due, sono apparse poco credibili anche alla luce delle condizioni dell’auto, gravemente danneggiata, dettagli che hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con il supporto dell’Aliquota Operativa. La perquisizione del veicolo ha portato al rinvenimento di un manganello telescopico nero sui sedili posteriori.

I controlli

I controlli sono stati quindi estesi all’abitazione adiacente, rivelatasi un vero e proprio punto di lavorazione e confezionamento di sostanze stupefacenti. All’interno è stato trovato un terzo soggetto, un uomo nordafricano di 26 anni, disteso su un letto con i pantaloni bagnati, particolare che ha subito destato sospetti.

Durante la perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno trovato e sequestrato circa 7 grammi di hashish, circa 3.600 euro in contanti, un bilancino di precisione e numeroso materiale per il confezionamento delle dosi, confermando l’attività di preparazione e distribuzione della droga.

La droga nelle tubature

Determinante è stato quanto scoperto nel bagno: i militari hanno notato acqua stagnante fuoriuscire dal water e, insospettiti, hanno deciso di intervenire smontando il sanitario. All’interno delle tubature sono stati trovati numerosi involucri in plastica ritagliati, tipicamente utilizzati per il confezionamento di cocaina, ormai dissoltasi nell’acqua dopo un maldestro tentativo di disfarsene.

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