Alla Cattolica la mostra “Mappe. Geografie segrete”, dieci artisti tra luoghi dello spirito e confini immateriali

Alla Cattolica la mostra "Mappe. Geografie segrete", dieci artisti tra luoghi dello spirito e confini immateriali

Si inaugura lunedì 12 ottobre nell’Atrio d’onore la mostra curata da Carlo Francou: dieci artisti in viaggio tra terre sconosciute, cieli ignoti e confini immateriali dentro e fuori di noi

Lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 11.30, nell’Atrio d’onore del Campus di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Emilia Parmense, 84), si inaugura la mostra Mappe. Geografie segrete, a cura del critico Carlo Francou. Intervengono, oltre al curatore, don Luca Ferrari, assistente pastorale e docente di Teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il direttore del campus piacentino, Angelo Manfredini.

L’esposizione resterà aperta fino al 10 novembre negli orari di accesso all’Ateneo.

Protagoniste sono le opere di dieci artisti apprezzati in Italia e all’estero: Armodio, Romano Bertuzzi, Alfredo Casali, Elisabetta Casella, Gustavo Foppiani, Giorgio Milani, Brigitta Rossetti, Luiso Sturla, Romano Tagliaferri e Veniero. Il percorso propone mappe che non rappresentano specifici ambiti geografici del pianeta, ma luoghi dello spirito attraverso cui esplorare terre sconosciute, cieli ignoti, confini immateriali dentro e fuori di noi. Un viaggio per immagini e stati d’animo che invita a mettersi in cammino, perché solo così è possibile affacciarsi su nuovi confini e aprirsi a incontri nuovi e stimolanti.

A corredo della rassegna è stata pubblicata, a cura di Francou, un’edizione TipLeCo di Piacenza che, oltre alle opere esposte, raccoglie le testimonianze di cinque giovani seminaristi e dottorandi giunti a Piacenza da Mozambico, Uganda, Libano, Turchia e Pakistan. Nell’introduzione don Luca Ferrari, assistente pastorale e docente di Teologia, sottolinea che “ogni frontiera, prima di essere una linea su una carta, è un volto personale e condiviso”. Alla pubblicazione è allegata una mappa del cartografo piacentino Cesare Calciati, che nel 1913 realizzò una carta topografica di un ghiacciaio himalayano durante una spedizione in Kashmir.

In occasione della mostra, il Collegio Alberoni, che ha sede di fronte all’Università, programmerà visite guidate al prezioso corpus di opere cartografiche dei secoli XV-XVII conservato nella biblioteca alberoniana.

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